
La vaccinazione generale della popolazione svizzera contro l'influenza H1N1 potrà iniziare progressivamente da lunedì 23 novembre. A quel momento saranno state consegnate all'incirca 2 milioni di dosi di vaccino ai Cantoni incaricati della vaccinazione. Tenuto conto di questa situazione, il consigliere federale Didier Burkhalter ha raccomandato di accelerare il passaggio alla seconda fase che prevede la vaccinazione generale della popolazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) consiglia pertanto ai Cantoni di assicurare da lunedì prossimo l'accesso al vaccino anche alle persone che non rientrano nei gruppi a rischio se le dosi disponibili lo consentono. La vaccinazione resta comunque prioritaria per le persone a rischio. Le autorità cantonali sono invitate a informare attivamente la popolazione sulle modalità di dispensazione del vaccino. Da venerdì scorso sono disponibili in Svizzera tre tipi di vaccino contro l'influenza H1N1 omologati da Swissmedic: Focetria, Pandemrix e Celtura. Lunedì prossimo i Cantoni disporranno all'incirca di 2 milioni di dosi di vaccino. La fornitura proseguirà successivamente a ritmo settimanale. Entro la metà di dicembre saranno state messe a disposizione dei Cantoni 8,5 milioni di dosi di vaccino. I rappresentanti dei cantoni e dei medici, preposti all'organizzazione della vaccinazione, sono stati informati sulla nuova raccomandazione nel quadro di una riunione con il direttore dell'UFSP Thomas Zeltner, il segretario generale del Dipartimento federale dell'interno e responsabile dello stato maggiore speciale per la lotta alla pandemia della Confederazione Pascal Strupler, il segretario centrale della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità Franz Wyss e il presidente della Federazione dei medici svizzeri FMH Jacques de Haller. L'UFSP ha inoltre organizzato una conferenza telefonica per informare anche i medici cantonali. L'influenza continua a diffondersi a ritmo sostenuto in Svizzera. Si stima che la settimana scorsa oltre 20000 persone, contro le 12000 della settimana precedente, si siano recate dal medico perché presentavano sintomi influenzali
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