
L'aiuto al suicidio dovrebbe essere possibile nelle prigioni svizzere. Questo progetto ha ora superato un ulteriore ostacolo: la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) ha raggiunto un accordo.
Il segretario generale della CDCGP Roger Schneeberger ha confermato a Keystone-ATS un'informazione in tal senso apparsa oggi sul portale online watson.ch.
Vi sarebbero tuttavia divergenze riguardo alle condizioni che devono essere soddisfatte per un suicidio assistito in prigione. Il Centro svizzero di competenze in materia d'esecuzione di sanzioni penali (CSCSP) è stato incaricato di redigere una sintesi dei risultati della consultazione. Su questa base verrà elaborata una raccomandazione ai Cantoni.
In autunno l'assemblea plenaria della CDCGP dovrebbe adottare queste raccomandazioni. Secondo Schneeberger, solo dopo questo incontro si potrà rispondere alla domanda quando l'aiuto al suicidio dovrebbe essere possibile nelle carceri. Questioni restano ancora aperte in particolare riguardo alle responsabilità, al luogo del decesso e alla procedura.
Finora in Svizzera non è stato regolamentato se anche una persona detenuta possa richiedere l'aiuto al suicidio. Un documento quadro posto in consultazione lo scorso autunno ricorda che i detenuti hanno gli stessi diritti e doveri di fronte alla legge rispetto delle persone in libertà. Il desiderio di morire di un prigioniero capace di discernimento deve di conseguenza essere preso in considerazione. I detenuti devono quindi vedersi accordare il diritto di ricorrere a una organizzazione di aiuto al suicidio.
Secondo il documento quadro, per la valutazione di una richiesta di un detenuto dovrebbero essere applicate le stesse linee guida che vengono adottate per il resto della popolazione: i sintomi della malattia e le limitazioni funzionali devono essere la causa di una sofferenza giudicata insopportabile per la persona che desidera morire. Inoltre la persona interessata deve essere capace di discernimento fino al momento in cui prende il farmaco letale.
D'altra parte l'autorizzazione di ricorrere a una organizzazione di aiuto al suicidio nel sistema carcerario dovrebbe essere accordata quale ultima ratio, precisa il documento.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

