
Il numero di suicidi diminuisce lentamente in Svizzera: è passato da 1500 nel 1991 a 1300 quindici anni più tardi. Lo rileva l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) che non si spiega questa evoluzione. La diminuzione è soprattutto evidente tra gli uomini, visto che il numero di suicidi è passato in quindici anni da 1140 a 863. I decessi per questo motivo restano comunque tre volte più numerosi rispetto a quelli per incidenti stradali. Nonostante ciò la Svizzera non dispone di un programma nazionale di prevenzione del suicidio, deplora l'Obsan, entità che dipende dall'Ufficio federale di statistica (UST). Utilizzata da oltre un quarto degli uomini, l'arma da fuoco è il mezzo privilegiato scelto per porre fine alla propria vita. La Svizzera detiene da questo punto di vista un triste record in Europa. Un terzo dei suicidi con armi da fuoco sono commessi con quelle d'ordinanza. "Numerosi Paesi hanno potuto ridurre il numero di suicidi in modo mirato con regolamentazioni legali riguardanti la detenzione e l'immagazzinamento delle armi da fuoco", sottolinea l'Obsan. ATS
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