
Le persone che si servono dei mezzi pubblici e che non si sentono a loro agio con i metodi di pagamento digitali non vanno discriminate. Per loro dev'essere possibile pagare anche in contanti. È il parere della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) che approva una mozione del Nazionale, secondo cui tutte le imprese di trasporto sovvenzionate devono accettare pagamenti anche in contanti o un'alternativa semplice, come una carta prepagata, che funzioni anche senza telefono cellulare. La mozione di Manuela Weichelt-Picard (Verdi/ZG) è stata approvata tacitamente lo scorso dicembre dalla Camera del popolo. Poiché la pressione sui costi potrebbe indurre gli operatori del trasporto pubblico a rinunciare ai distributori automatici a monete e alle casse a bordo, la consigliera nazionale teme che le persone che non dispongono di mezzi di pagamento elettronici vengano escluse. Inoltre, è a suo parere, è indispensabile poter ricorrere ai contanti in caso di guasto al sistema.

