
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha esortato Ueli Maurer a chiarire rapidamente la scelta degli aerei da combattimento svedesi Gripen. Nel frattempo, la commissione non intende prendere alcuna iniziativa e lascia aperte tutte le opzioni. Al termine della seduta, la commissione ha fatto sapere oggi in un comunicato che, "vista l'ampiezza delle critiche", essa si attende dal ministro della difesa spiegazioni rapide. "A questo stadio spetta al capo del Dipartimento federale della difesa (DDPS) prendere posizione sulle varie critiche mosse alla procedura di valutazione che ha portato alla scelta del Gripen", si legge nel comunicato. Per il resto, la commissione segue la procedura prevista. Rinuncia ad esaminare le critiche e si pronuncerà "a tempo debito", ossia quando si affronterà il programma d'armamento 2012, che dovrà ancora essere licenziato dal Consiglio federale. "In questo momento, la questione dell'acquisto di nuovi velivoli da combattimento è nelle mani del governo e non del parlamento". Soltanto sulla base del programma d'armamento, la commissione verificherà se la procedura di selezione si sia svolta in modo corretto, esaminerà le capacità dell'apparecchio preso in considerazione per svolgere le missioni previste e affronterà l'aspetto legato al finanziamento. Per poter decidere con cognizione di causa, la commissione vuole poter disporre "al momento voluto" di tutte le informazioni necessarie. Essa chiede all'analoga commissione del Nazionale di metterle a disposizione i verbali della sua sottocommissione, incaricata di far luce sulla procedura di valutazione dei nuovi caccia. ATS
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