
Il PLR prepara una doppia candidatura, l'UDC minaccia di uscire dal governo, il PPD temporeggia e i giovani socialisti vanno controcorrente. Continuano sulla stampa le speculazioni riguardo alla successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale.Il Partito liberale radicale presenterà molto probabilmente due candidati, è la consuetudine quando un partito pretende un seggio, ha detto il presidente Fulvio Pelli in un'intervista alla "NZZ am Sonntag". Potrebbe però esserci un'eccezione: "se diversi candidati di altri partiti dovessero essere in lizza il 16 settembre, il PLR dovrebbe rivedere la sua strategia e forse rinunciare alla doppia candidatura", ha aggiunto.Il presidente radicale comunque non crede molto a questa eventualità e non sarebbe sorpreso se il PPD rinunciasse a reclamare il seggio romando lasciato libero da Couchepin. Il PLR è più forte del PPD e in Ticino e Romandia è addirittura il partito più importante, sottolinea Pelli. "Se fossi il PPD e volessi contestare il secondo seggio liberale radicale in governo, concentrerei i miei sforzi sulla successione di Hans-Rudolf Merz", visto che nella Svizzera tedesca vi è un maggior numero di candidati democristiani di peso.Toni Brunner, presidente dell'UDC, è invece convinto che il PPD riuscirà ad accaparrarsi un secondo seggio in governo con l'appoggio dei socialisti, dei Verdi e del Partito borghese democratico di Eveline Widmer-Schlumpf. Se la coalizione che nel 2007 aveva scalzato Christoph Blocher dal suo seggio governativo dovesse riuscire nell'intento, l'UDC potrebbe però passare all'opposizione e uscire dal governo, ha detto Brunner al "SonntagsBlick".L'UDC è pronta a sostenere un radicale, ma non se si tratta di una personalità troppo filoeuropea, ha detto ancora il presidente in un'intervista alla "SonntagsZeitung". "I liberali radicali devono sapere che l'UDC può offrire al loro candidato più voti di quanto dispongano loro stessi". La palla è quindi nella mani del PLR. Un candidato che non piace all'UDC non ha nessuna possibilità di essere eletto e verrebbe ostacolato da un candidato democentrista, ha affermato Brunner.Il consigliere agli Stati Konrad Graber, membro della commissione elettorale del PPD, è però convinto che non tutti i parlamentari UDC seguiranno la linea del partito. Ne va del bene del paese, le qualità dei candidati avranno quindi un ruolo preponderante, ha detto in un'intervista alla "ZentralSchweiz am Sonntag". A suo avviso, quindi, alcuni deputati UDC sosterranno la candidatura PPD.Il PS invece ha interesse ad appoggiare il candidato radicale se vuole mantenere i suoi due seggi in governo, sostiene Cédric Wermuth, vicepresidente del partito e presidente della Gioventù socialista. In caso contrario, PLR e l'UDC potrebbero allearsi per far perdere ai socialisti un consigliere federale, ha detto al settimanale "Sonntag".In merito a una possibile candidatura ticinese, Pelli ha ripetuto che non intende presentarsi e non crede che la sezione cantonale lo designi contro la sua volontà. Per il vicepresidente uscente del PLR, Ruedi Noser, il candidato dovrebbe comunque essere romando. "Visti da Zurigo, Ginevra e l'arco del Lemano sono un polo economico importante": è quindi importante che la Romandia sia rappresentata in Consiglio federale, afferma Noser sulle pagine di "Le Matin dimanche".ATS
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