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Svizzera
Successione Couchepin: Urs Schwaller si candida per il CF
Redazione
17 anni fa

Urs Schwaller è candidato alla successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale. La prospettiva di un duello tra lui e il presidente del PLR Fulvio Pelli si fa dunque più concreta. Il democristiano friburghese ha rotto gli indugi sulle sue intenzioni, annunciando stamani alla stampa di voler scendere in campo. Sebbene considerato da tempo come il papabile PPD più gettonato per contestare il seggio governativo al PLR, Urs Schwaller è stato prudente con la stampa. Con la sua candidatura, egli "offre una scelta" all'Assemblea federale, ha detto il "senatore" friburghese. Egli ha insistito sul fatto che l'ultima parola sulla strategia del PPD in vista dell'elezione del 16 settembre spetterà al gruppo parlamentare, che comprende anche gli eletti del Partito evangelico e quelli dei Verdi-liberali. Ebbene, il gruppo PPD/PEV/Verdi-liberali deciderà in un primo tempo, a fine agosto, "sull'opportunità o meno di entrare in gioco". In caso affermativo, designerà l'8 settembre il candidato da lanciare, ha ricordato il consigliere agli Stati di lingua tedesca che è il secondo PPD friburghese a proporsi, dopo il consigliere nazionale romando Dominique de Buman. Schwaller è cosciente - sempre se designato dal suo gruppo - che potrà essere eletto soltanto con il sostegno della sinistra. A suo modo di vedere, quest'ultima non sarebbe perdente dato che "il PS e i Verdi troveranno con il PPD più punti di convergenza politica che non con il PLR". Si tratta ora di appurare fino a che punto è possibile trovare un terreno d'intesa, ha analizzato il deputato friburghese, garantendo che non vi è accordo segreto. Resta il fatto che "la rivendicazione del PPD è giustificata da un punto di vista aritmetico". Schwaller ha ripetuto che il suo partito ha sempre detto di voler ricuperare il secondo seggio in Consiglio federale al massimo entro il 2011". "Il PPD rappresenta il centro", ha proseguito. "Con due suoi rappresentanti in governo, le maggioranze cambieranno in seno all'esecutivo, sia in materia di politica familiare, che nei settori delle opere sociali, del lavoro e dell'ambiente". L'ex consigliere di Stato friburghese, che ha diretto le finanze del suo cantone per 13 anni, ritiene di possedere varie peculiarità, sia sul piano politico, sia su quello personale. Tornando sulla polemica circa la sua appartenenza linguistica, Schwaller ha sottolineato che una persona che vive le due culture - romanda e svizzero-tedesca - va anche considerata come un'"opportunità". Egli si è detto fiducioso che il parlamento non ridurrà questo scrutinio a una "mera questione di lingua materna". ATS

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