
L'UDC non ha ancora deciso se sostenere i liberali-radicali nella difesa del seggio che sarà lasciato libero da Pascal Couchepin. Al partito non sono piaciute le affermazioni del consigliere nazionale Christian Lüscher, che in un'intervista ha detto di essere disposto a ritirarsi in favore dell'altro candidato, il consigliere agli stati Didier Burkhalter, se durante l'elezione questo passo dovesse risultare necessario. "Vogliamo che il PLR ci dica entro martedì prossimo se i candidati Lüscher e Burkhalter sono sullo stesso piano o se si sta giocando", ha spiegato oggi il presidente Toni Brunner in margine a una seduta del suo gruppo parlamentare. Se PLR dichiarerà pubblicamente che il candidato più votato al terzo turno di elezione il 16 settembre non si ritirerà dalla corsa le possibilità di sostegno da parte dell'UDC sono buone e il gruppo parlamentare organizzerà - martedì prossimo - un'audizione con le due persone in questione. Altrimenti l'UDC si riserva di gettare nella mischia il consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime: una decisione in questo senso verrebbe presa il giorno dell'elezione o alla vigilia. Quanto al candidato appena nominato dal PPD, Urs Schwaller, l'UDC non ha previsto alcuna audizione: non viene infatti riconosciuta la pretesa del partito di ispirazione cristiana a un secondo seggio in Consiglio federale. Interrogato sulle condizioni poste dall'UDC, Christian Lüscher non ha voluto esprimersi: le questioni tattiche sono di competenza del partito, ha detto. ATS
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