
A tre giorni dall'elezione del successore di Pascal Couchepin in Consiglio federale gli strateghi dei vari partiti continuano a lavorare a pieno regime. L'Unione democratica di centro sembra puntare tutto sul candidato ginevrino del PLR Christian Lüscher; a sinistra invece si delinea una preferenza per il democristiano Urs Schwaller. I favori dell'UDC vanno chiaramente a Lüscher, ha detto il presidente Toni Brunner in un'intervista alla "NZZ am Sonntag", anche se questa scelta potrebbe alla fine favorire l'elezione del candidato popolare democratico. Il partito accetta il rischio. "Votiamo per quel candidato che è più vicino alle nostre posizioni e non ha importanza quale esponente PLR andrà alla tornata finale di votazioni contro il PPD". Spetta alla sinistra decidere se vuole continuare a sostenere la linea della concordanza, ha detto il presidente dell'UDC. Ma se il partito socialista dovesse venire meno a tale principio e votare per Schwaller, le conseguenze - quando si tratterà di rinnovare l'insieme del Consiglio federale nel 2011 - potrebbero essere pesanti. Brunner non ha avuto peli sulla lingua: in questo caso uno dei due seggi del PS potrebbe andare a un rappresentante dei Verdi. Anche il capogruppo alle Camere Caspar Baader, in un'intervista a "Sonntag", ritiene che l'UDC si schiererà compatta a favore di Lüscher. Ma le garanzie si fermano qui. Se il PLR dovesse ritirarlo dalla corsa all'esecutivo, gli scenari che si aprono sarebbero diversi: una opzione sarebbe di scendere in campo con il consigliere nazionale UDC Jean-François Rime; un'altra quella di infilare nelle urne scheda bianca. Per Baader, l'altro candidato PLR Didier Burkhalter non è eleggibile: infatti il neocastellano sostiene l'adesione della Svizzera all'Unione europea, è una delle forze trainanti a favore delle missioni dell'esercito all'estero e vuole una riforma del governo: tutti punti, secondo Baader, che vanno nella direzione sbagliata. Sul tema si è espresso anche il vice presidente dell'UDC Christoph Blocher, secondo il quale è sin d'ora chiaro che il prossimo membro dell'esercutivo sarà Urs Schwaller. Da tempo, ha detto l'ex consigliere federale alla "Zentralschweiz am Sonntag", si è costituita un'alleanza tra PS, Verdi e PPD con l'obiettivo di spostare gli equilibri e formare un governo di centro sinistra. Una situazione, secondo Blocher, che andrà assolutamente corretta in occasione delle elezioni federali del 2011. Nella sua trasmissione "Teleblocher", l'ex ministro di giustizia e polizia ha tuttavia invitato i suoi a rispettare la concordanza: se Lüscher nel corso della procedura di elezione dovesse essere eliminato, "scrivete il nome di Burkalter, anche a costo che vi si stacchi la mano". All'interno del partito socialista sembra intanto delinearsi una netta preferenza a favore di Urs Schwaller. La maggioranza del gruppo parlamentare sostiene il candidato PPD e una minoranza il PLR Burkhalter, ha detto sabato il presidente del PS Christian Levrat intervenendo a un programma della radio svizzero tedesca DRS. Levrat non ha tuttavia voluto dire quali siano i rapporti di forza, spiegando che decisivi saranno gli "hearing" di martedì. Su una cosa il presidente è stato chiaro: questa volta, e contrariamente a quanto accaduto nelle ultime due elezioni del governo, il PS agirà in modo trasparente. ATS
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