
Il PPD ha formalmente deciso di contendere al PLR il seggio in Consiglio federale lasciato vacante da Pascal Couchepin. Il gruppo parlamentare, che comprende anche i deputati Verdi liberali ed evangelici, ha annunciato che presenterà un suo candidato, che sarà scelto l'8 settembre. La decisione di presentare un unico candidato è stata presa con 40 voti contro 1. A disposizione si sono dichiarati finora due friburghesi: il consigliere agli Stati Urs Schwaller, contestato da alcuni perché di lingua madre tedesca, e il consigliere nazionale Dominique de Buman, vicepresidente del partito. Altri aspiranti al seggio di Couchepin possono però proporsi fino al 31 agosto. Di successione Couchepin ha discusso oggi anche il gruppo parlamentare del Partito liberale radicale svizzero, che ha interrogato i quattro candidati PLR romandi finora scesi in lizza. Il primo ad essere ascoltato è stato Christian Lüscher, che ha dichiarato dopo l'audizione che "tutto è andato bene nonostante un po' di stress". A Lüscher è succeduta Martine Brunschwig-Graf. La deputata ginevrina ha detto che non accetterà una elezione in governo se non sarà la candidata ufficiale del partito. È poi stata la volta del consigliere agli Stati neocastellano Didier Burkhalter. Ultimo ad essere interrogato: Pascal Broulis. Il consigliere di Stato vodese ha riconosciuto successivamente di sentirsi un outsider, "un po' indietro rispetto agli altri candidati". Rimarrà comunque a disposizione del parlamento "sino alla fine", ossia fino alla mattina del 16 settembre. Dopo aver ascoltato i quattro aspiranti romandi, deputati e senatori liberali-radicali hanno avviato una discussione sulla lettera del PLR ticinese, che ha rinunciato a designare ufficialmente Fulvio Pelli, ma ha chiesto al gruppo di valutare l'opportunità di lanciare nella corsa il presidente del partito nazionale. Dopo essersi a lungo schermito, Pelli ha manifestato la sua disponibilità se il gruppo giudicherà la candidatura "decisiva per salvare il secondo seggio in governo". Il ticinese ha ribadito oggi che preferisce però rimanere presidente del partito. Il gruppo parlamentare dell'UDC dal canto suo ha fatto sapere che solo l'8 settembre deciderà se lanciarsi nella corsa. Il gruppo, riunitosi oggi, ha constatato che l'idea di presentare un proprio candidato, nella persona del consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime, raccoglie sempre più consensi. ATS
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