
"Fino a prova contraria il canton Friburgo fa ancora parte della Svizzera romanda": lo sostiene il capogruppo del PPD Urs Schwaller, replicando alle affermazioni del presidente del PLR Fulvio Pelli, che negli scorsi giorni aveva definito il principale papabile democristiano "uno svizzerotedesco" non idoneo al seggio "latino" lasciato libero dal consigliere federale Pascal Couchepin."Sono un po' deluso che Pelli, in veste di rappresentante della minoranza ticinese, parli con un tono del genere", dichiara il consigliere agli Stati friburghese in un'intervista pubblicata oggi dalla "Berner Zeitung".Schwaller aggiunge che la "discussione è da prendere sul serio" e ammette di essere "un friburghese di lingua tedesca, come il 25% dei cittadini del cantone". Considera inoltre "legittima e nell'interesse del paese" un'equa rappresentanza delle singole regioni. Ma precise quote costituzionali sono esagerate, afferma il politico 56enne, che nel suo partito vede anche sei o sette altri possibili candidati.Già in passato il nome di Schwaller era stato fatto più volte, ad esempio per la successione di Samuel Schmid. E anche la discussione sull'appartenenza o no del canton Friburgo alla Svizzera francese non è nuova: era infatti stato uno dei fattori che aveva ostacolato l'elezione in Consiglio federale dell'ex consigliera di Stato friburghese Ruth Lüthi (PS) al posto di Ruth Dreifuss. Venne infine eletta la ginevrina Micheline Calmy-Rey.La lotta per la successione del vallesano Couchepin è comunque solo agli inizi, visto che l'elezione si terrà verosimilmente il 16 settembre. I vertici del PPD e il suo gruppo parlamentare non hanno ancora deciso una data per l'inoltro delle candidature da parte delle sezioni cantonali. Il PLR ha fissato la scadenza al 10 agosto. L'UDC vuole discutere prima con gli altri partiti e i Verdi delineeranno la propria strategia nel corso dell'estate.ATS
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