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Svizzera
Successione Couchepin: le condizioni dei partiti a PLR e PPD
Redazione
17 anni fa
La battaglia per la successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale è aperta. Il duello tra PLR e PPD scalderà l'intera estate

La battaglia per la successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale è aperta. Il duello tra PLR e PPD scalderà l'intera estate. Per vincere ci vogliono alleati, e gli altri partiti pongono già condizioni e fanno valere le loro preferenze."Sosterremo il PLR solo se ci aiuterà a riconquistare un secondo seggio in Consiglio federale, con un'agenda precisa", afferma il vicepresidente dell'UDC Christoph Blocher sul domenicale "Sonntag". Il candidato liberale radicale dovrebbe inoltre scostarsi dalla "tendenza di sinistra" attuale in materia di economia, imposte e immigrazione.Se il PPD presenterà un candidato che soddisfa queste condizioni, Blocher non esclude dI sceglierlo. Ma l'ex consigliere federale mette in guardia i democristiani: "se il governo penderà ancor più a sinistra rafforzeremo la nostra opposizione e vinceremo ancora una volta alle elezioni federali del 2011".Ed è proprio la minaccia di un mercanteggiamento tra il PLR e l'UDC a spingere Hans Grunder, presidente del Partito borghese democratico (PBD), nella braccia del PPD. "Se l'UDC non presenterà candidati vorrà dire che esiste un patto PLR-UDC per buttar fuori Eveline Widmer-Schlumpf dal governo nel 2011 e, in quel caso, eleggeremo certamente il candidato PPD", afferma sulle colonne dello stesso domenicale."Non è giusto parlare di 'mercanteggiamento'. Non venderemo la nostra anima", si difende il presidente del PLR Fulvio Pelli sulla "NZZ am Sonntag". Ma "se l'UDC non ci sosterrà non avrà nessuna chance di riconquistare un secondo seggio in Consiglio federale". Il ticinese ritiene che sia troppo presto di parlare delle sorti di Eveline Widmer-Schlumpf.Il presidente del PPD Christophe Darbellay è ben cosciente dei timori del PBD e gli fa gli occhi dolci sulla "Südostschweiz am Sonntag": "il programma del PBD è simile al nostro per il 90%". E aggiunge: "se Eveline Widmer-Schlumpf continua a lavorare così bene sarà rieletta in Consiglio federale nel 2011".Per il presidente del PS Christian Levrat ad essere determinante sarà meno l'appartenenza del candidato quanto la sua personalità. I socialisti vogliono qualcuno che abbia il coraggio di intraprendere una grande riforma delle assicurazioni sociali che semplifichi le cose per i cittadini, indica il friburghese sulla "Sonntag".Per i Verdi, la sensibilità ecologica è un fattore importante, soprattutto nella crisi economica. Il presidente Ueli Leuenberger ha ribadito ieri davanti ai delegati riuniti a Soletta che la Svizzera ha bisogno di un Consiglio federale che s'impegni a favore una regolamentazione efficace del settore finanziario e di un rafforzamento degli enti sociali. Anche per i Verdi il fattore centrale è la personalità del candidato. Essi esamineranno la situazione ed eventualmente proporranno un loro rappresentante. La decisione sarà presa solo dopo la pausa estiva.ATS

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