
È arrivato il gran giorno a Berna. Alle 8 si è riunita l'Assemblea federale per procedere all'elezione del successore di Pascal Couchepin in Consiglio federale, ma le carte in tavola sono ancora tutte da scoprire. Se ieri pomeriggio i gruppi parlamentari si sono ritrovati per stabilire la linea politica da adottare, dalle riunioni non sono uscite decisioni chiare né risolutrici. Insomma, c’è solamente una certezza: i partiti sono divisi e la giornata di oggi è tutta da scoprire. Prima di entrare nel vivo dei vari turni d'elezione che porteranno alla scelta del 112.mo consigliere federale dal 1848 in poi, il segretario generale ha letto la lettera di dimissioni di Pascal Couchepin. La presidente dell'Assemblea federale, Chiara Simoneschi-Cortesi si è quindi congedata dal consigliere federale dimissionario, che lascerà la carica a fine ottobre, dopo 11 anni di militanza governativa. Il consigliere federale dimissionario si è poi rivolto a sua volta all'Assemblea federale. Successivamente i gruppi esprimeranno le rispettive posizioni e indicazioni di voto.Il candidato democristiano Urs Schwaller gode del sostegno di una maggioranza dei socialisti e dei Verdi, ma anche il liberale-radicale Didier Burkhalter può contare su diversi voti provenienti da sinistra. Appare più improbabile l'elezione del ginevrino Christian Lüscher - appoggiato dall'UDC - o di un candidato non ufficiale come il senatore ticinese Dick Marty.UDC/Lega/UDF: uniti per Lüscher Il gruppo UDC/Lega/UDF (66 membri, non tutti presenti alla riunione) ha deciso di sostenere il candidato Lüscher perché più vicino alle proprie posizioni politiche: 59 parlamentari democentristi hanno votato per lui e solo due per il neocastellano Burkhalter, ha indicato ai media il capogruppo Caspar Baader.PPD: Rime prontoAll'unanimità i deputati hanno contestato al PPD il diritto di rivendicare un secondo seggio in Consiglio federale perché ciò non sarebbe compatibile con le regole della concordanza. Il consigliere nazionale Jean-François Rime (FR) si lancerebbe nella corsa soltanto qualora gli altri partiti dovessero ritirare un proprio candidato ufficiale o votare in modo poco trasparente.PS: 'Nessuna tattica'Trasparenza auspicata anche dal gruppo socialista (51 membri), il quale dopo le audizioni dei candidati ha comunicato che Schwaller ha ottenuto 25 voti, mentre 15 sono andati a Burkhalter. Il PS "non farà alcun gioco tattico" e voterà "un candidato ufficiale", ha affermato la capogruppo Ursula Wyss.Verdi: Schwaller ok per temi sociali e ambientaliTra i membri del gruppo dei Verdi (24 deputati nell'Assemblea federale), una maggioranza si è espressa per Schwaller e una minoranza per Burkhalter, ha indicato la capogruppo Maya Graf, senza fornire ulteriori dettagli sullo scrutinio interno. A suo dire, Schwaller è il candidato più vicino agli ecologisti per quanto riguarda i temi sociali e ambientali.Il PBD è divisoIl gruppo alle Camere del Partito borghese democratico (PBD), in tutto sei parlamentari, è pure diviso: la maggioranza voterà a favore di Burkhalter, mentre la minoranza sosterrà Schwaller, ha detto il presidente Hans Grunder.Visto l'esito incerto dell'elezione, molto dipenderà anche da come andranno le prime votazioni e da chi rimarrà in gara dopo il secondo turno. Difficilmente, però, Lüscher sarà in grado di raccogliere una maggioranza assoluta dei voti espressi dall'Assemblea federale, considerando che i suffragi di PLR e UDC non bastano e la sinistra non è disposta a sostenere un candidato vicino all'UDC. I tre candidati uffi
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