
Una donna alla carica lasciata vacante dal consigliere federale dimissionario Pascal Couchepin: è quanto propone la sezione femminile del Partito liberale-radicale svizzero (PLR). Per selezionare le possibili candidate è stata istituita una apposita commissione, ma i nomi più gettonati sono quelli della consigliera nazionale ginevrina Martine Brunschwig Graf, della sua collega vodese - e vice presidente del PLR - Isabelle Moret, e della consigliera di stato ticinese Laura Sadis. Trattative, indica questa sera un comunicato, sono in corso anche con altre esponenti "latine" del PLR. Christa Markwalder, consigliera nazionale bernese, ha spiegato ai microfoni della radio della Svizzera romanda che le donne costituiscono la maggioranza della società elvetica: di conseguenza devono essere rappresentate in governo. Dovesse essere eletta una donna alla successione di Couchepin, il Consiglio federale per la prima volta della storia avrebbe una maggioranza femminile. Le donne PLR non chiudono tuttavia la porta a una candidatura maschile, ma a una condizione: il futuro consigliere federale dovrà essere "latino" e membro del PLR. ATS
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