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Svizzera
Successione Couchepin: Calmy-Rey paventa latente germanizzazione
Redazione
17 anni fa

Le varie componenti linguistiche e culturali della Svizzera devono essere rappresentate a tutti i livelli, e quindi anche in Consiglio federale: lo ha affermato oggi a Berna durante un incontro con la stampa Micheline Calmy-Rey, l'unica ministra romanda insieme al dimissionario Pascal Couchepin. "Bisogna fare attenzione a mantenere un equilibrio tra le parti che costituiscono la Svizzera", ha ammonito la consigliera federale ginevrina, evitando di usare la parola "minoranze" e di citare singoli papabili alla successione del collega vallesano. Calmy-Rey ha inoltre messo in guardia contro la "latente germanizzazione dell'amministrazione federale", dove i testi in francese e soprattutto in italiano sono sempre meno frequenti. "Non è solo una questione di lingua, ma anche di cultura: i diversi modi di lavorare sono complementari", ha osservato. Dopo le dimissioni di Couchepin, si è infiammato in Svizzera un acceso dibattito pubblico sull'equa rappresentanza in Consiglio federale delle diverse regioni linguistiche. Al centro delle discussioni: l'appartenenza o meno alla Svizzera romanda del principale papabile democristiano, il consigliere agli Stati friburghese Urs Schwaller. ATS

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