
Il socialista Andreas Gross vedrebbe il radicale ticinese Dick Marty eletto in Consiglio federale il 16 settembre. Il consigliere nazionale di Zurigo si è espresso in questo senso, presentando oggi a Berna il suo nuovo libretto intitolato "Elezione del Consiglio federale: nessuno show elettorale". L'opera vuole essere una riflessione sulla concordanza e su una vera politica governativa.Interrogato sulle possibilità del consigliere agli Stati ticinese di succedere a Pascal Couchepin, mostrando il suo libro dalla copertina voluta appositamente con i colori rosso-blu del Ticino, Gross ha affermato che non sono nulle se il PLR realizza che il deputato ticinese di 64 anni è in grado di salvare il secondo seggio in governo. Lo stesso Marty non ha mai detto che rifiuterebbe un'elezione, ha aggiunto Andreas Gross.Il socialista non è fautore di un'alleanza sinistra-PPD che sceglierebbe un democristiano al posto di un radicale. "Se non vogliamo spingere il PLR nelle braccia dell'UDC, occorre lasciare il seggio ai radicali", ha sottolineato. L'elezione - ha aggiunto - non deve ridursi a un "casting" elettorale o a un esercizio aritmetico.Secondo Andreas Gross, lo scopo è di estromettere l'UDC dal Consiglio federale. Egli ha parlato di un esecutivo "riformato" ed esteso nel dicembre del 2011 a nove membri, composto di 2 PS, 2 PPD, 2 PLR, 1 Verde, 1 PBD e 1 Verde liberale.Varie personalità di ogni tendenza politica hanno espresso nel libro riflessioni e considerazioni. Tra queste i radicali Dick Marty e Fulvio Pelli, il democristiano Jacques Neirynck, il democentrista Hansjörg Walter e la consigliera federale del PBD Eveline Widmer-Schlumpf.ATS
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