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Svizzera
Successione Couchep: Darbellay, la Cancelleria non conta
Redazione
17 anni fa

L'appartenenza partitica del Cancelliere della Confederazione non deve essere considerata nell'elezione del successore di Pascal Couchepin: lo afferma il presidente del Partito popolare democratico, Christophe Darbellay, in un'intervista pubblicata oggi dal giornale romando "Le Temps". Il politico vallesano ribadisce di non essere candidato, anche se, interpellato dall'ATS, relativizza: tutte le opzioni sono ancora aperte. Attualmente la carica di Cancelliera della Confederazione viene ricoperta da Corina Casanova, vicina al PPD. Un motivo in più - nei calcoli politici di alcuni esponenti del Partito liberale radicale come la capogruppo Gabi Huber - per contestare la legittimità di un secondo seggio democristiano in Consiglio federale. "Un argomento utilizzato quando torna comodo", invece, per Darbellay, il quale ricorda come i due precedenti cancellieri (Annemarie Huber-Hotz e François Couchepin) erano vicini al PLR. Casanova "non è l'ottavo Consigliere federale", sostiene nell'intervista a "Le Temps" il consigliere nazionale vallesano, pur ammettendo che la carica "è un eccellente posto di osservazione". Intanto il PPD ha stabilito le prossime tappe nella corsa alla successione di Couchepin: il partito designerà il suo candidato l'8 settembre, una settimana prima dell'elezione. Il 28 e il 29 agosto il gruppo parlamentare si incontrerà per decidere la strategia definitiva. Il termine ultimo per l'inoltre delle candidature è il 31 agosto, ha detto all'ATS il consigliere agli Stati lucernese Konrad Graber, responsabile della procedura di designazione. Darbellay comunque non ha fretta e vuole concedere tutto il tempo necessario al capogruppo Urs Schwaller, dato per favorito nonostante i dubbi espressi da più parti circa la sua latinità. Il presidente del PPD dal canto suo ribadisce di non essere candidato e preferisce concentrarsi sul suo ruolo di presidente: "sto trascorrendo una bellissima estate", ha osservato. Più scalpitante invece il consigliere di Stato vallesano Jean-Michel Cina, che sul domenicale "Sonntag" ha invitato Schwaller a decidersi in fretta per aprire la strada ad eventuali altre candidature di peso, tra le quali, forse, anche la sua. ATS

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