
Possibili candidati alla successione di Micheline Calmy-Rey in governo, il consigliere agli Stati Alain Berset (PS/FR) e il consigliere nazionale Stéphane Rossini (PS/VS) annunceranno la loro decisione rispettivamente il 4 e il 3 ottobre al termine della sessione autunnale delle Camere federali. Invece, il vodese Pierre-Yves Maillard aspetterà sino al 23 ottobre prossimo. Stéphane Rossini metterà a profitto le tre settimane di sessione per intraprendere consultazioni su una sua candidatura, precisa il partito cantonale vallesano (PSV) in una nota emessa al termine di un incontro con il deputato. Dal canto suo il PSV rifletterà "in modo approfondito" sull'opportunità di una candidatura socialista vallesana. Una decisione sarà comunicata il 3 ottobre, un giorno prima di Berset. Anche Alain Berset non ha fretta. Il "senatore" friburghese ha indicato all'ats di aver deciso di prendersi il tempo per riflettere. Benché la questione della sua candidatura sia "nell'aria" da qualche tempo, "ora si tratta di prendere una decisione concreta", ha detto il socialista. Berset intende riflettere e valutare se sussistano le condizioni per assumerla, considerando fra l'altro le ripercussioni della carica sulla vita privata: "Ho una famiglia e dei bambini piccoli. La politica non è tutto", ha aggiunto il "senatore" che in passato ha presieduto il Consiglio degli Stati. A Losanna, prima di decidersi, il ministro della sanità Maillard vuole conoscere i rapporti di forza che si delineeranno dopo le elezioni federali. In questo modo la campagna del PS vodese non approfitterà della presenza mediatica che susciterebbe la sua candidatura. I politologi interrogati dall'ats ritengono che la successione di Calmy-Rey potrebbe dare slancio alla campagna del Partito socialista (PS) in vista delle elezioni federali di ottobre, in particolare nella Svizzera latina, da dove devono giungere le candidature. Il PS può sperare di segnare dei punti se un candidato valido si profila in ogni cantone e a condizione che effettui una campagna molto ben coordinata, rileva il consigliere politico Mark Balsiger. Oltre ai tre favoriti, in Romandia si fanno nomi anche in tutti gli altri cantoni. Il ministro delle finanze neocastellano, Jean Studer, che si era già candidato al Consiglio federale nel 2002 e aveva fatto parte del Consiglio degli Stati, ha reso noto ieri che riflette e si consulta. A Ginevra, Liliane Maury Pasquier non esclude di presentarsi. La consigliera agli Stati afferma che non dovrebbero esserci tabù. Lo stesso dicasi per la consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio che ieri ha lasciato aperte tutte le possibilità. Anche la ministra giurassiana dell'educazione Elisabeth Baume-Schneider ha fatto sapere che sta riflettendo. Dal canto suo però il segretario politico cantonale Loïc Dobler, ha lasciato intendere che il consigliere agli stati Claude Hêche è più conosciuto a Berna. ATS
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