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Svizzera
Successione Amherd, partito il toto nomi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
Circolano già i primi nomi dei papabili per la successione della consigliera federale, tra cui Gerhard Pfister e Martin Candinas.

La consigliera federale Viola Amherd (Centro) ha comunicato mercoledì pomeriggio le sue dimissioni entro la fine di marzo di quest'anno. E il toto nomi per la sua successione è già partito. Dopo che due donne sono state elette per il Centro in Consiglio federale (Doris Leuthard e Viola Amherd), è molto probabile che questa volta tocchi a un uomo sedere nella stanza dei bottoni. 

Pfister, da presidente a consigliere federale?

Al centro dei riflettori c'è Gerhard Pfister, che all'inizio dell'anno ha annunciato le sue dimissioni dalla carica di presidente di partito per fine giugno e ora potrebbe ambire al seggio lasciato vacante da Amherd. La stessa consigliera federale ha detto di ritenere che egli possa diventare consigliere federale, nonostante guiderà il partito fino alla fine di giugno. Quei pochi mesi di scarto non gli impediscono di puntare alla sua successione, ha sottolineato la vallesana. "Ogni partito ha anche un vicepresidente", ha ricordato Amherd. Il 62enne consigliere nazionale zughese ha assunto la guida dell'allora Partito popolare democratico (PPD) nell'aprile 2016 e sotto la sua presidenza il partito non solo ha cambiato nome, ma si è fuso con l'allora Partito borghese democratico (PBD). Che abbia ambizioni per un seggio in Consiglio federale non è un segreto di pulcinella, sottolinea il Blick.

Candinas sorpreso delle dimissioni

Il consigliere nazionale grigionese, Martin Candinas, su richiesta di Keystone-ATS si è detto sorpreso delle dimissioni della consigliera federale. "Sarebbe stato bello, se avesse continuato il suo lavoro. Grazie a lei è aumentato il budget dell'esercito. Uno sviluppo che prima del suo arrivo non c'era", ha detto il politico romancio. Il nome del 45enne, come detto, risulta tra i possibili candidati alla successione di Amherd. Ma per ora non ha voluto rispondere a questo proposito. "Bisogna prestare attenzione all'enorme lavoro della consigliera federale Viola Amherd. Da parte mia le porgo un grande ringraziamento per quello che ha fatto per il Paese", ha dichiarato. Da quasi 10 anni non siede più un grigionese nella stanza dei bottoni. L'ultima grigionese ad aver avuto un seggio nel Governo federale è Eveline Widmer-Schlumpf (ex PBD) che è stata in carica dal 2007 al 2015. Nel 2023 ci ha provato il socialista Jon Pult. Al suo posto è stato però eletto il basilese Beat Jans.

Altri nomi in circolazione

Altro papabile citato da più parti è il consigliere agli Stati sangallese Benedikt Würth. All'opinione pubblica è meno conosciuto dei suoi potenziali concorrenti, ma ultimamente ha fatto notizia. Si è per esempio fatto notare per un approccio più duro nei confronti dei profughi ucraini e ha parlato di una "percentuale di garanzia" dell'IVA per l'esercito e l'AVS. Ha già fatto esperienza in un organo esecutivo come ex consigliere di Stato. Il suo unico neo: un sangallese siede già in Consiglio federale (Karin Keller-Sutter). Tra i papabili figura anche il vallesano Philipp Matthias Bregy, che ha sostituito Amherd in Consiglio nazionale quando è stata eletta. In Romandia si fa il nome della "senatrice" Isabelle Chassot (FR), che ha presieduto la commissione parlamentare d'inchiesta su Credit Suisse. Il Centro non tarderà a informare sul processo interno al partito e sul gruppo parlamentare per la successione di Amherd. Lunedì è prevista una riunione della direzione, seguita da una conferenza stampa.