
Il nome di Natalie Rickli non sarà in corsa per il seggio che Guy Parmelin lascerà in Consiglio federale alla fine dell’anno. La consigliera di Stato zurighese ha sciolto le riserve con un messaggio su Instagram: ha ringraziato l’UDC di Zurigo per la fiducia, ma ha scelto di proseguire il proprio lavoro nell’esecutivo cantonale.
La motivazione è legata alle elezioni zurighesi dell’aprile 2027. Rickli sottolinea che solo tre dei sette membri del governo intendono ripresentarsi e che, in questa fase, il Cantone — il più grande della Svizzera — ha bisogno di stabilità. La rappresentanza zurighese in Consiglio federale, ha aggiunto, sarebbe importante; ha però deciso di concentrarsi sulle responsabilità che già ricopre.
Amaudruz unica candidata ufficiale
La rinuncia restringe il gruppo dei nomi più accreditati, ma la corsa resta aperta. Céline Amaudruz è finora l’unica candidata ad aver annunciato ufficialmente la propria disponibilità. Tra gli altri nomi circolati negli scorsi giorni per figurare sul ticket democentrista ora si attende, in particolare, la decisione del 40enne friburghese Nicolas Kolly, membro del comitato direttivo del gruppo UDC. Consigliere nazionale dal 2023, quest'ultimo si è detto interessato a una candidatura; comunicherà la sua decisione a breve. Kolly si occupa in particolare di questioni relative all'agricoltura e alle relazioni con l'UE.
Altri possibili candidati democentristi potrebbero essere i consiglieri di Stato bernese Pierre Alain Schnegg e vallesano Franz Ruppen, nonché i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (ZG), Thomas Matter (ZH) e Franz Grüter (LU), che dovrebbero sciogliere le riserve nei prossimi giorni. In un’intervista alla NZZ, Rickli ha indicato il consigliere di Stato argoviese Jean-Pierre Gallati come un possibile nome, richiamandone l’esperienza nella gestione della pandemia.
Anche Rüegsegger rinuncia
Dal canto suo, il consigliere di Stato svittese André Rüegsegger ha annunciato oggi che rinuncia a candidarsi alla successione di Parmelin. Il 50enne, responsabile del Dipartimento delle costruzioni, ha addotto motivi personali e professionali per giustificare la sua decisione. Una volta abbandonata la carriera politica cantonale, Rüegsegger vede il proprio futuro professionale piuttosto nel settore privato, si legge in un comunicato dell'UDC del canton Svitto.
L'ipotesi Marco Chiesea
E Marco Chiesa? Il consigliere agli Stati ticinese, ex presidente del partito, il giorno dell’annuncio delle dimissioni di Parmelin aveva dichiarato a Ticinonews di non avere ancora pensato a una candidatura. Aveva però indicato la rappresentanza latina come una delle questioni centrali, aggiungendo che la presenza in Governo di un altro ticinese, Ignazio Cassis, renderebbe difficile un raddoppio. Chiesa ha poi definito quella di Céline Amaudruz la prima candidatura «di peso», anche se la consigliera nazionale ginevrina «non è sempre allineata sull’UDC». A sollecitarlo pubblicamente è stato il consigliere nazionale UDC Paolo Pamini, il quale ha detto di auspicare una candidatura di Marco Chiesa: «Ha l’esperienza necessaria per aspirare a un posto nel ticket del partito».
Parmelin ha annunciato il ritiro il 2 ottobre, dopo undici anni in Consiglio federale. L’UDC raccoglierà le candidature fino al 23 ottobre, mentre il Parlamento eleggerà il successore il 9 dicembre. Tra le personalità che hanno già rinunciato figurano anche Esther Friedli, Magdalena Martullo-Blocher e Yvan Pahud.

