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Svizzera
"Stupide donne": sconfessata Tamara Funiciello
"Stupide donne": sconfessata Tamara Funiciello
"Stupide donne": sconfessata Tamara Funiciello
Redazione
9 anni fa
La presidente della GISO dovrà inoltre pagare 300 franchi alla 71enne autrice del commento. Ma in altri casi...

Una 71enne di Walterswil (SO) che scrisse "stupide donne" sotto la foto delle giovani socialiste in topless mentre bruciano i loro reggiseni non sarà condannata. Al contrario, a pagare le spese giudiziarie di 300 franchi dovrà essere la presidente della Gioventù socialista (GISO), Tamara Funiciello.

A darne notizia è il Blick, che riporta oggi una sentenza del Ministero pubblico di Zofinfen-Kulm.

Come probabilmente ricorderete (vedi articolo suggerito), la foto in questione fu diffusa dalle Giovani socialiste nel marzo scorso, per lanciare la marcia delle donne di Zurigo. Vi furono reazioni positive, ma anche una marea di commenti negativi sui social network.

Funiciello, insieme all'associazione Netzcourage fondata dalla ex deputata di Zugo Jolanda Spiess-Hegglin, decise quindi di sporgere denuncia contro coloro che a suo dire si erano resi protagonisti di commenti condannabili.

Ma la denuncia nei confronti della 71enne che aveva scritto "Stupide donne" non ha sortito l'esito sperato dalla presidente della GISO. La pensionata se l'è infatti cavata grazie al fatto di non aver commentato direttamente la foto ma di aver semplicemente reagito a un altro commento. Secondo il Ministero pubblico, quindi, non è dimostrabile che il commento fosse effettivamente indirizzato alle Giovani socialiste.

Funiciello e l'associazione Netzcourage sono quindi state chiamate a pagare le spese giudiziarie di 300 franchi.

Il lavoro per la Procura non è comunque finito qui, dato che le denunce sporte per i commenti a quella foto sono state una quarantina. In due casi gli autori dei commenti hanno accettato il tentativo di conciliazione, pagando un importo di circa 1'000 franchi a copertura dei costi della denuncia. E Spiess-Hegglin prevede che una buona parte delle denunce finirà in modo analogo, se non con una condanna.

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