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Svizzera
Strategia energetica: no a più spese e dipendenza estero, comitato
Redazione
9 anni fa

No ad un aumento delle spese dell'energia di 3200 franchi all'anno per una famiglia di quattro persone e no ad una maggiore dipendenza dall'estero. Questi i principali aspetti denunciati dal comitato interpartitico contro la legge sull'energia (LEne), in votazione il prossimo 21 maggio, in una conferenza stampa oggi a Berna. Oltre a provocare costi supplementari, la nuova legge chiede di diminuire il consumo di energia per persona all'anno del 43% entro il 2035 in confronto al suo livello del 2000. La Strategia energetica 2050, la cui prima fase è tradotta nella LEne, intaccherà negativamente sia le arti e i mestieri, che l'industria, così come il turismo, il commercio al dettaglio e le imprese artigianali, a causa dell'aumento di prezzo dell'energia e di una burocrazia più complessa, secondo il comitato composto da membri di UDC, PLR, Giovani liberali radicali, Giovani UDC, così come da Gastrosuisse, l'associazione del settore alberghiero e della ristorazione. La nuova legge accresce inoltre la dipendenza della Svizzera dall'estero e provoca penuria d'elettricità, soprattutto nei mesi invernali quando i consumi sono importanti. Infine, le oltre 1000 pale eoliche previste "distruggeranno il nostro bel paesaggio", deplora il comitato.

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