
Le associazioni ambientaliste sono positivamente sorprese dalla Strategia energetica 2050. PLR e UDC non si mostrano invece entusiasti. L'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) spinge per un rapido potenziamento delle energie rinnovabili. Il liberali radicali hanno dichiarato che il pacchetto presentato ad una prima occhiata appare "problematico". Gli enormi costi e le ripercussioni sull'economia vengono minimizzati. Inoltre, le misure rimangono vaghe. Secondo l'UDC, l'uscita dal nucleare tanto sostenuta dal centro-sinistra, ad una più attenta analisi si rivela un desiderio senza fondamento: "è una scultura sulle nuvole", ha affermato il vice presidente del partito e consigliere nazionale (NE) Yvan Perrin. Le misure garantiscono solo più tasse e burocrazia per la popolazione e per l'economia. Roger Nordmann, consigliere nazionale socialista vodese, ha definito la strategia come un fondamentale via libera alle energie rinnovabili. È importante che il governo conti sull'efficienza energetica degli immobili, decisiva per ridurre i consumi. "La direzione è buona, siamo positivamente sorpresi", ha dichiarato all'ats Jürg Buri, dirigente della Fondazione svizzera per l'energia (SES). La ministra dell'energia non ha infatti compiuto l'errore di pensare solo all'elettricità, ma ha fatto una valutazione energetica generale. Doris Leuthard ha però perso l'occasione di introdurre misure efficaci per l'abbassamento del consumo energetico, ha aggiunto Buri. La presa di posizione è condivisa anche da WWF, Alleanza ambiente, Pro Natura e Greenpeace. Più prudenti i Verdi: secondo il consigliere nazionale Christian van Singer (VD), il testo "lascia troppo spazio al gas e alle importazioni di corrente". Teme che "le grosse società elettriche si lancino nella costruzione di centrali a gas in Svizzera e all'estero, in modo da rimpiazzare gli impianti nucleari". L'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) chiede a Berna di semplificare ed abbreviare "le lunghe procedure di autorizzazione per costruire" installazioni per produrre energie rinnovabili. Una visione condivisa da tutto il settore. Inoltre, l'organizzazione chiede che "la Svizzera sia maggiormente integrata nel mercato energetico europeo". ATS
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