
Riprendono stamane i lavori alle camere federali. L'agenda del Consiglio nazionale prevede in entrata l'esame delle divergenze riguardanti il preventivo 2015 della Confederazione. In seguito, il plenum continuerà il dibattito sulla strategia energetica 2050. L'esame del voluminoso dossier non è ancora terminato. Rispetto al ruolino di marcia si è accumulato un certo ritardo; non è improbabile che le discussioni continueranno la settimana prossima. Oggi, la camera del popolo dovrà decidere se vuole legare il pacchetto energetico all'iniziativa dei Verdi "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", testo che si propone di spegnere tutti i reattori nucleari dopo 45 anni dalla loro entrata in esercizio. Se la strategia energetica del Consiglio federale verrà presentata quale controprogetto indiretto all'iniziativa, vi è il rischio che il dossier venga affossato in caso di sì popolare. Vi è invece chi sostiene che il progetto governativo completi abbondantemente l'iniziativa degli ecologisti e che potrà essere applicato indipendentemente dall'esito del voto. Al Consiglio degli Stati il programma prevede l'esame, a livello di divergenze, del controprogetto indiretto all'iniziativa degli universitari per un'armonizzazione delle borse di studio a livello federale. Altro tema scottante sul banco dei "senatori": l'applicazione delle raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria contro il riciclaggio di capitali (GAFI). La settimana scorsa, il Consiglio nazionale si era rifiutato per la seconda volta di porre un limite - 100 mila franchi - ai pagamenti in contanti; finora gli Stati si sono sempre espressi in senso contrario al Nazionale.
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