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Strategia energetica 2050 a buon punto, ma per il futuro servono altri sforzi
Strategia energetica 2050 a buon punto, ma per il futuro servono altri sforzi
Strategia energetica 2050 a buon punto, ma per il futuro servono altri sforzi
Redazione
7 anni fa
Il secondo rapporto di monitoraggio dell'ufficio federale dell'energia riporta comunque dati positivi

Il raggiungimento dei valori a medio termine contenuti nella Strategia energetica 2050 e fissati dalla legge è a buon punto. Tuttavia, sul lungo periodo, serviranno ulteriori sforzi per trasformare il sistema, in particolare per promuovere le energie rinnovabili e aumentare l'efficienza.

È questo in sintesi quanto emerge dal secondo rapporto di monitoraggio pubblicato oggi dall'Ufficio federale di energia (UFE). Il documento osserva il grado di rispetto della legge federale sull'energia (LEne), entrata in vigore il 1° gennaio 2018.

Nel rapporto vengono tenuti d'occhio i valori indicativi stabiliti per lo sviluppo di fonti rinnovabili e idroelettriche, così come per la riduzione del consumo di energia ed elettricità, viene ricordato in una nota. In totale sono presi in considerazione circa 40 indicatori riferiti a sette ambiti tematici. L'analisi evidenzia come il tutto proceda secondo i piani per gli obbiettivi a medio termine, ovvero entro il 2020, mentre, guardando al futuro, vi è ancora margine di miglioramento.

Per quanto riguarda le energie rinnovabili, senza tenere conto dell'idroelettrico, la produzione è in aumento dal 2000. Nel 2018 si è attestata a 3877 gigawattora (GWh), il 6,1% della produzione elettrica totale. Il valore indicativo fissato per il 2020 corrisponde a 4400 GWh. Per raggiungere gli 11'400 GWh del 2035 la crescita media annuale dovrà essere di 443 GWh.

Nel campo dell'idroelettrico, nessun valore è stato deciso per il 2020. Per arrivare ai 37'400 GWh a cui si punta nel 2035, l'incremento necessario sarà di 83 GWh all'anno (2018: 35'986 GWh).

Il consumo di energia pro capite è in calo dal 2000, prosegue il comunicato. Rispetto a quell'anno, è sceso nel 2018 del 18,8%, già oltre l'obiettivo (-16%) per il 2020. Per il 2035 si spera di registrare una diminuzione del 43%.

Il consumo elettrico è invece salito fino al 2006, mentre da allora è tendenzialmente in contrazione. Nel 2018 è stato inferiore a quello del 2000 del 6,9%. La riduzione a cui si mira per il 2020 è del 3%, quella per il 2035 del 13%.

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