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Svizzera
Strasburgo: Svizzera condannata a 5000 euro per torto morale
Redazione
18 anni fa

La Svizzera dovrà risarcire un imbroglione implicato in diversi affari legati al piccolo credito. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha infatti costretto Berna a pagare 5'000 euro a causa di una proroga irregolare della sua detenzione preventiva tra i mesi di maggio e luglio del 2000. L'uomo era balzato a più riprese agli onori della cronaca. Domiciliato nella Repubblica dominicana, era stato estradato nel 1999 e poi messo in detenzione preventiva da un giudice di Basilea Campagna nell'ambito del caso di megatruffe "Cosco", una complessa vicenda di truffa creditizia milionaria. Assieme a tre complici, l'uomo era stato riconosciuto colpevole di truffa ai danni di 190 clienti, per lo più persone residenti nell'ex Germania orientale. La Cosco Finanz e Treuhand AG, società da lui fondata, richiedeva ai clienti il versamento di cospicui anticipi in cambio di finaziamenti bancari a tassi agevolati che poi non venivano corrisposti. L'ammontare totale della truffa fu di 4,6 milioni di franchi. Prima di essere condannato a sei anni di prigione, il truffatore si era recato in Italia ottenendo la nazionalità italiana. Nel 2005, era stato estradato una seconda volta dalla Repubblica dominicana in Svizzera. Nel frattempo, l'uomo ha scontato l'integralità della pena alla quale era stato condannato. Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo, la sua detenzione prima del processo non è però stata conforme a tutte le esigenze della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oltre ai 5'000 euro per torto morale, la Confederazione dovrà versargli 4'000 euro di spese processuali. ATS

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