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Berna
Stop in futuro alle adozioni internazionali, "gettata un'ombra sulle famiglie adottive"
Redazione
un anno fa
I deputati Simone Gianini (PLR) e Giorgio Fonio (Il Centro) chiedono al Consiglio federale se, prima di lasciare intendere che le adozioni internazionali sono intrinsecamente frutto di irregolarità, “ha valutato l’impatto negativo che questa divulgazione ha avuto sugli adottati".

La decisione del Consiglio federale, comunicata nelle scorse settimane, di vietare in Svizzera, in futuro, l'adozione di bambini provenienti dall'estero è finita al centro di due domande inoltrate all’Esecutivo dai consiglieri nazionali ticinesi Giorgio Fonio (Il Centro) e Simone Gianini (PLR). I due deputati chiedono al Governo se si rende conto che con la sua decisione, comunicata “in modo perentorio e senza preventivo dibattito pubblico, ha gettato un'ombra su tutte le famiglie adottive, disorientato i figli adottati e posto nell'insicurezza chi si accinge o già si trova ad affrontare la lunga e severa procedura, introducendo di fatto una moratoria”.

“Si è valutato l’impatto negativo di questa comunicazione?”

Non finisce qui: Fonio e Gianini chiedono anche al Consiglio federale se prima di lasciare intendere che le adozioni internazionali sono intrinsecamente frutto di irregolarità, “ha valutato l’impatto negativo che questa divulgazione ha avuto sulle famiglie adottive e sugli adottati”, e se non ritiene di aver fatto “una comunicazione errata”.

Il progetto di legge

Ricordiamo che il Governo ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare, al più tardi entro la fine del 2026, un progetto di legge sul divieto delle adozioni internazionali da porre in consultazione. Secondo l'Esecutivo, questa interdizione è il miglior modo per tutelare in modo adeguato tutte le persone interessate, in particolare i minori.