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Il caso
Stop all'allentamento delle misure antincendio in Svizzera
©CYRIL ZINGARO
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Ats
3 mesi fa
Il progetto di revisione totale delle prescrizioni svizzere, elaborato dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione, ha subìto una battuta d'arresto.

Dopo la tragedia di Crans-Montana (VS) l'allentamento delle norme svizzere di protezione antincendio vigenti, previsto nell'ambito di una totale revisione delle stesse, è stato accantonato. Le nuove regole avrebbero dovuto entrare in vigore nel 2027. È stata decisa una battuta d'arresto, ha detto a Keystone-ATS Rolf Meier, responsabile della comunicazione dell'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione (AICA). Le iniziative di liberalizzazione sono ferme e un nuovo calendario è in fase di elaborazione, ha precisato. Nel primo pomeriggio di oggi era stato riferito che si stava valutando uno "stop provvisorio". La Neue Zürcher Zeitung ne aveva dato notizia per prima.

Le deroghe previste

Il progetto di revisione totale delle prescrizioni svizzere di protezione antincendio (PPA), che conta 500 pagine, è stato elaborato dall'AICA. Esso prevedeva alcune deroghe: in alcuni casi sarebbe stato possibile autorizzare vie di fuga più lunghe o semplificare i requisiti relativi agli elementi costruttivi combustibili. Le prescrizioni di protezione antincendio dell'AICA, valide in tutta la Svizzera, costituiscono la base legale per l'esecuzione della protezione antincendio negli edifici. I Cantoni e i Comuni sono responsabili della loro attuazione. Non è ancora chiaro se nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana, dove a Capodanno è scoppiato un incendio che ha causato 40 morti e 116 feriti, siano state rispettate le prescrizioni di protezione antincendio attualmente in vigore in Svizzera.