
Il lancio di stivali contro la consigliera federale Leuthard venerdì a Saignelégier (JU) è stato preparato con cura. Secondo quanto comunica oggi il sindacato agricolo romando Uniterre, i contadini sono stati istruiti a tirare le calzature cinque metri davanti al palco. La ministra dell'economia non è mai stata messa in pericolo. Il lancio non era un attacco personale nei confronti della Leuthard ma l'espressione di un malessere che cova da tempo, afferma Uniterre. L'azione non è però piaciuta al presidente del PPD Christophe Darbellay che ha duramente criticato Uniterre. Il Consiglio federale ha recentemente stanziato 28 milioni a favore del settore agricolo. "Se i contadini non vogliono questi soldi non avremo nessun problema a rifiutarli in parlamento", afferma il vallesano in un'intervista pubblicata dalla "Tribune de Genève" e dal "24 Heures". Darbellay ammette tuttavia che sono "solo alcuni esagitati quelli che fanne deteriorare la situazione". "Tutti gli altri però tacciono: è una forma di complicità che condanno", aggiunge. Le altre associazioni come l'Unione svizzera dei contadini (USC) devono dire ciò che vogliono: assistere passivamente, seminare zizzania o adoperarsi per cercare una soluzione, afferma il presidente del PPD. Contattato dall'ATS, il presidente dell'USC Hansjörg Walter ha preso le distanze dai lanciatori di stivali. Essi non rappresentano la totalità dei contadini, afferma. ATS
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