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Svizzera
Stazioni ferroviarie, quasi due terzi sono accessibili ai disabili
Ats
6 ore fa
Per gli autobus invece a queste persone risultano agibili senza limitazioni metà delle fermate

Il 65% delle stazioni ferroviarie in Svizzera è parzialmente o completamente accessibile a persone disabili. Per gli autobus invece a queste persone risultano agibili senza limitazioni metà delle fermate. Alla fine del 2025, 1168 delle circa 1800 stazioni risultavano praticabili senza ostacoli, mentre altre 193 dovrebbero seguire entro il 2029: è quanto emerge da un rapporto di monitoraggio dell'Ufficio federale dei trasporti esposto oggi a Berna e a cui ha presenziato anche il ministro dei trasporti Albert Rösti. La Legge sui disabili (LDis) prevedeva di rendere accessibili le stazioni entro il 2023. I lavori di adeguamento hanno tuttavia subito ritardi.

L'87% entro il 2029

Poiché le stazioni più grandi sono state modernizzate per prime, l'83% dei viaggiatori può ora beneficiare di strutture accessibili a tutti. Entro il 2029, questa percentuale dovrebbe raggiungere l'87%, è stato sottolineato. I ritardi accumulati negli interventi sono dovuti principalmente alla mancanza di risorse nella fase di pianificazione, alla penuria di personale e a vincoli finanziari. La Confederazione ha tuttavia stanziato mezzi supplementari per un importo di 250 milioni di franchi per il periodo 2025-2028.

Le fermate degli autobus

Il rapporto ha pure presentato per la prima volta la situazione delle fermate degli autobus. La Svizzera conta 25'000 fermate d'autobus distribuite su 48'000 banchine di fermata. La metà di queste può essere utilizzata dai viaggiatori con mobilità ridotta. Tuttavia, il 42% non è accessibile né in modo autonomo né con l'aiuto del personale. Il rapporto evidenzia la necessità imperativa di adottare misure sostitutive per queste fermate. Rösti si è mostrato ottimista di fronte al bilancio presentato: «C'è la volontà interiore di andare avanti», ha dichiarato davanti ai media. «Non si tratta soltanto di modernizzare le infrastrutture, ma anche di promuovere la mobilità delle persone con disabilità», ha aggiunto il consigliere nazionale Christian Lohr (Centro/TG). «La mobilità è importante per le persone con disabilità affinché possano partecipare alla vita sociale».