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Svizzera
Stazioni di servizio, il nuovo CCL entrerà in vigore a gennaio
©Chiara Zocchetti
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Ats
9 mesi fa
Unia, Syna, l'Associazione di negozi delle stazioni di servizio in Svizzera (AGSS) e la Società degli impiegati del commercio Svizzera hanno trovato un accordo per il rinnovo del CCL del settore che sarà valido per i prossimi tre anni.

Il contratto collettivo di lavoro (CCL) per le stazioni di servizio è stato rinegoziato con successo: entrerà in vigore dal 1° gennaio e migliorerà i salari minimi, la pianificazione e la sicurezza sul lavoro. In Ticino lo stipendio minimo più basso della Svizzera (3'690 franchi al mese), meglio nei Grigioni con 3'810 franchi. Lo comunicano oggi in una nota congiunta i sindacati Unia e Syna, l'Associazione di negozi delle stazioni di servizio in Svizzera (AGSS) e la Società degli impiegati del commercio Svizzera.

Cosa prevede l'accordo

Come spiegato da quest'ultima a Keystone-ATS, il CCL concerne circa 14'000 impiegati e sarà valido per i prossimi tre anni. L'accordo prevede un aumento dei salari minimi di 120 franchi entro il 2028, cioè 40 franchi all'anno. La retribuzione non è però uniforme in tutto il paese: in Ticino gli impiegati che non hanno svolto un apprendistato nel 2026 riceveranno uno stipendio minimo di 3'690 franchi lordi al mese (con la tredicesima mensilità), il più basso in Svizzera. Nei Grigioni, oltre che in Vallese, Giura, Sciaffusa e Turgovia lo stipendio minimo sarà di 3'810 franchi, nel resto della Svizzera di 3'910 franchi. Inoltre i piani di lavoro dovranno essere resi noti con tre settimane di anticipo e il tempo minimo di impiego è stato fissato a due ore. Il CCL offrirà pure maggiore flessibilità nella pianificazione degli orari di lavoro ai dipendenti con un grado d'occupazione ridotto e saranno concessi fino a cinque giorni di formazione continua retribuiti.