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Guerra in Ucraina
Statuto S, “coinvolgere chiunque chieda aiuto e protezione”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Ginevra Benzi
4 anni fa
Il Comitato contro la guerra e contro il riarmo chiede al Consiglio federale di estendere lo statuto di protezione S anche ad altri richiedenti d’asilo in fuga da situazioni di conflitto, come ad esempio i russi in fuga.

Lo statuto di protezione “S”, di cui godono le rifugiate e i rifugiati ucraini, è prolungato fino al 4 marzo 2024 su decisione del Consiglio federale. La motivazione di Berna è che “la situazione sul campo è troppo instabile” e che “gli ultimi eventi dimostrano che per il momento non si intravede una stabilizzazione della situazione e in tutta l’Ucraina si temono ancora atti di guerra”. Inoltre, con la proroga dello statuto vengono prorogate le misure di sostegno finanziario. Una scelta ritenuta giusta dal Comitato contro la guerra e contro il riarmo, ma che in un comunicato stampa sottolinea come “questa scelta non coinvolga tutti quelli che chiedono aiuto e protezione, indipendentemente dal Paese di provenienza”.

“Estendere lo statuto S ai fuggitivi russi”

Il Comitato sostiene quindi due petizioni atte a estendere questo diritto anche ai russi che fuggono “dalla repressione di Putin, in particolare i giovani che vengono obbligati ad andare in guerra in Ucraina”. A sostegno di quanto detto, nel comunicato viene evidenziato come “dopo la mobilitazione parziale decretata da Putin, circa 600mila persone sono fuggite dalla Russia verso altri Paesi”. Come alternativa queste persone hanno il rifiuto dell’obbligo militare con pene fino a 10 anni, mentre per i disertori c’è la corte marziale. Pertanto “la Svizzera deve estendere il permesso S anche a questi fuggitivi”.

Richieste d’asilo

A livello nazionale, il numero di migranti in cerca di protezione e in fuga da situazioni di conflitto sta crescendo e secondo la ministra Karin Keller Sutter entro fine anno in Svizzera saranno depositate circa 24mila richieste d’asilo, che vanno ad aggiungersi ai circa 66mila rifugiati ucraini con statuto S. In Ticino la pressione è in aumento e si cercano nuovi posti d’accoglienza e nel mondo le persone che fuggono sono in costante aumento. “La Svizzera non può fare differenze discriminatorie tra di loro, non può dividere tra rifugiati che meritano e altri no. Indipendentemente dal Paese di provenienza, dal colore della pelle o dalla religione, tutte queste persone devono poter trovare un po’ di pace e la prospettiva di ricominciare una vita senza l’incubo della guerra con tutti i drammi che comporta”, scrive il Comitato, chiedendo al Consiglio Federale “di estendere il diritto dello statuto S a tutte le persone che raggiungono la Svizzera in cerca d’aiuto e che fuggono da situazioni di guerra”.