
Gli averi in giacenza dovrebbero essere protetti per 50 anni, prima di poter essere liquidati dalla banca e versati alla Confederazione. Lo ha stabilito oggi la Camera del popolo per 99 voti a 71 eliminando l'ultima divergenza con gli Stati in merito alla modifica della legge sulle banche. La normativa riveduta è ora pronta per le votazioni finali. La decisione odierna è in sintonia con quanto deciso dagli Stati e sconfessa la Commissione preparatoria del Nazionale che avrebbe voluto estendere il periodo - fino a 112 anni - durante il quale rivendicare eventuali patrimoni "dormienti". In votazione l'ha però spuntata una minoranza della commissione - rappresentata da Fulvio Pelli (PLR/TI) - che chiedeva di confermare la versione più restrittiva della Camera dei cantoni. Anche i Verdi liberali e il Partito borghese democratico hanno sostenuto la versione "minimalista". ATS
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