
La tiratura dei giornali svizzeri continua a diminuire. Il fenomeno tocca tutte le regioni del paese e tutte le categorie di giornali, si evince dalla cifre provvisorie pubblicate dall'istituto di ricerche e studi dei media pubblicitari WEMF/REMP.Anche i quotidiani ticinesi hanno perso qualche piuma, ma riescono a mantenersi quasi ai livelli dell'anno scorso. Il "Corriere del Ticino" è passato da luglio 2009 a luglio 2010 da 37'142 a 37'092 copie (-0,1%), "La Regione Ticino" da 32'555 a 32'479 (-0,2%), il "Giornale del popolo" da 16'497 a 16'220 (-1,6%).Nella Svizzera tedesca, solo il giornale gratuito del tardo pomeriggio "Blick am Abend" mostra una spettacolare progressione (+46,3%): ha aumentato la sua tiratura di 104'192 copie, passando a 329'418. Ciò è dovuto almeno in parte all'estensione dell'area di diffusione: a Berna, Basilea e Zurigo si sono aggiunti Lucerna, Zugo e San Gallo. Nel contempo, il gratuito del mattino "20 Minuten" si conferma al primo posto ma è sceso del 7,9%, da 536'473 copie a 494'368.Fra i quotidiani a pagamento, dopo una forte erosione degli scorsi anni, il "Blick" - primo quotidiano svizzero in questa categoria - è riuscito a fermare l'emorragia e invertire la tendenza, seppur minimamente. Il giornale scandalistico zurighese ha annunciato una tiratura di 214'880 copie (+ 325 o +0,2%). Un risultato che conferma la statistica dei lettori (628'000, + 15'000) pubblicata ai primi di settembre.Tutti gli altri giornali svizzerotedeschi perdono terreno. A cominciare dalla "Berner Zeitung", appartenente al gruppo Tamedia, che ha subìto un calo del 9,2%, a 181'705 esemplari. Anche il secondo giornale bernese, "Der Bund", esso pure di proprietà Tamedia, ha perso terreno (-2,9%, a 51'183). Non è andata meglio per il quotidiano di punta di Tamedia, il "Tages-Anzeiger": l'anno scorso il giornale zurighese ha tirato 203'636 copie (-2,7%). Destino analogo per la "Neue Zürcher Zeitung", calata del 2% a 136'894 copie.Tirature in diminuzione anche per la "Mittelland Zeitung" (-2,7% a 187'111), la "Neue Luzerner Zeitung" (-2,4% a 124'242), la "Südostschweiz" (-0,7% a 124'760), la "Zürcher Landzeitung" (-4,9% Prozent a 95'255), il "St.Galler Tagblatt" (-1,5% a 94'020) e la "Basler Zeitung" (-5% a 83'773).Fra i domenicali svizzerotedeschi solo la "NZZ am Sonntag" è riuscita a progredire leggermente (+1% a 129'813 copie). Il numero uno della categoria "SonntagsBlick" ha invece perso il 3,8% a 238'178 copie, la "SonntagsZeitung" il 3,1% a 188'658 esemplari, la "Südostschweiz am Sonntag" lo 0,7% a 52'381.Nella Svizzera romanda, un solo quotidiano naviga controcorrente, la "Liberté" di Friburgo, che ha aumentato la tiratura di 106 unità, a 38'956. Dal 2007, è la terza progressione consecutiva. Gli altri giornali e settimanali romandi danno tutti cifre al ribasso. A cominciare dal gratuito "20 minutes", che ha ridotto la sua zona di diffusione. Secondo i dati provvisori, la tiratura è scesa di 22'617 copie (9,9%), a 207'112, pur non essendoci più la concorrenza dell'altro gratuito "Matin bleu", che ha sospeso le pubblicazioni a fine settembre 2009."Le Matin Dimanche" ha perso 5'548 copie scendendo a 188'053. "24 Heures", primo quotidiano romando a pagamento, ha annunciato una tiratura di 78'964 copie (- 2602). Precede "Le Matin" (57'894; - 955), "La Tribune de Genève" (54'068; - 2'265), "Le Temps" (44'450; - 1'056) e il vallesano "Le Nouvelliste" (41'554; - 745).ATS
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