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Svizzera
Stampa: discriminazione romanci, giornalista Weltwoche scagionato
Redazione
18 anni fa

Il giornalista del settimanale "Weltwoche" Urs Paul Engeler è stato scagionato oggi a Berna dall'accusa di discriminazione razziale contro i romanci per un articolo pubblicato nel settembre del 2006. Il tribunale ha infatti accertato che non era il giornalista l'autore dei passaggi contestati. L'articolo sotto accusa, pubblicato il 14 settembre 2006, criticava la presunta brama di sovvenzioni da parte dei romanci, che in alcuni passaggi venivano definiti "ricattatori", "rapaci", "fanatici" e - nel titolo - "la minoranza più impertinente della Svizzera". Il processo era stato interrotto in dicembre, quando Engeler aveva sostenuto che i passaggi in questione non erano opera sua ma erano stati inseriti dai responsabili della produzione del settimanale. Nella sentenza il giudice unico bernese non entra nel merito dell'accusa, non dice cioè se i passaggi fossero o no razzisti, come sostenuto dall'associazione Surselva Romontscha nella sua querela penale. Toccherà ora alla magistratura inquirente decidere se portare o no i responsabili in tribunale. Al giornalista scagionato dovrà essere versato un indennizzo di 2500 franchi. Anche il pubblico ministero aveva chiesto il proscioglimento. In un primo commento, Engeler ha detto di non essere "soddisfatto al cento per cento". Avrebbe infatti voluto un'assoluzione sul merito dell'accusa. Il caso era approdato anche al Consiglio della stampa, l'organo di autocontrollo dei giornalisti svizzeri, che si era espresso in favore della "Weltwoche". Fin dall'inizio dell'articolo era facilmente comprensibile che si trattava di uno scritto polemico e provocatorio, che non ha superato i confini del lecito, aveva statuito il Consiglio della stampa. ATS

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