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Svizzera
SSR: "mancano 54 milioni all'anno per adempiere missione"
Redazione
17 anni fa

Alla Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR idée suisse mancano in media 54 milioni di franchi all'anno "per poter adempiere alla missione di servizio pubblico" nel quadriennio 2011-2014: lo afferma il suo rapporto sul fabbisogno finanziario, presentato oggi al Consiglio federale. Il governo dovrà ora decidere "con quali provvedimenti sul versante delle entrate o delle uscite" l'azienda dovrà ripristinare l'equilibrio finanziario. Senza le misure di risparmio e i progetti di efficienza già avviati, la carenza di copertura sarebbe più che doppia, scrive la SSR in una nota. Il deficit - precisa - è determinato in particolare da due fattori. In primo luogo, le persone esentate dal canone perché percepiscono prestazioni complementari sono molto più di quelle previste dalle autorità nel 2003 in sede di adeguamento del canone, con conseguenti minori entrate di 40 milioni di franchi. In secondo luogo, è dal 2000 che la SSR non beneficia di una compensazione del rincaro. Il Consiglio federale dispone di diverse opzioni sul fronte delle entrate per permettere alla SSR di ripristinare l'equilibrio finanziario, rileva l'azienda: può fissare i presupposti giuridico-legali per consentire alla SSR ulteriori introiti commerciali (pubblicità e sponsoring, settore online); può aumentare i contributi federali per le prestazioni destinate all'estero (portale Swissinfo, 3SAT, TV5), "delle quali gli abbonati in Svizzera beneficiano poco o nulla"; può adeguare le disposizioni sulle tasse di ricezione agli "sviluppi reali del numero di persone esentate dal canone per motivazioni di politica della socialità". Se non è possibile aumentare i proventi, non resta che intervenire sulle spese, continua la SSR. A suo avviso, i programmi di risparmio ed efficienza avviati nel 2004 e tuttora in corso "hanno però esaurito ogni potenziale" e ridurre ancora i costi comporterà "inevitabilmente tagli all'offerta". Anche il ridimensionamento delle prestazioni ricade in definitiva nella competenza del Consiglio federale, "unica istanza che ha titolo per cancellare programmi a beneficio di una concessione", conclude la SSR. ATS

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