
Non bisogna ridurre le pubblicità sui canali SSR, poiché si rischierebbe di andare verso uno smantellamento delle prestazioni. È l'opinione del Consiglio federale, che si è espresso in risposta a una mozione sul tema depositata dal gruppo dei Verdi. Nel testo viene chiesto di rinunciare alle interruzioni pubblicitarie e alle sponsorizzazioni alla radio. Questo perché una progressiva riduzione della pubblicità "favorisce la differenziazione tra il servizio pubblico che beneficia dei proventi del canone e le offerte private senza mandato di prestazioni. Ciò è anche nell'interesse del pubblico". Secondo dati dell'Ufficio federale di statistica, tra il 2000 e il 2014 il numero di ore di pubblicità sulle emittenti televisive della SSR è aumentato del 66,5%, un fatto né opportuno né sostenibile, secondo i Verdi. Per questo motivo viene chiesto un graduale smantellamento della dipendenza dalla pubblicità. Il governo dal canto suo sottolinea che già l'anno scorso è stato stabilito l'importo del nuovo canone dal 2019 e fissato a un tetto massimo di 1,2 miliardi di franchi per i proventi destinati alla SSR. Un'ulteriore riduzione delle possibilità di finanziamento commerciali potrebbe aggravare la situazione e infine portare a uno smantellamento delle prestazioni.
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