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SSR, il "piano R": via 250 posti in 4 anni
SSR, il "piano R": via 250 posti in 4 anni
SSR, il "piano R": via 250 posti in 4 anni
Redazione
8 anni fa
Previsti 100 milioni di risparmio, di cui 10 presso la RSI, e la soppressione di 250 posti di lavoro a tempo pieno

A circa quattro mesi dalla bocciatura dell'iniziativa No Billag, i vertici della SSR hanno presentato oggi il cosiddetto "piano R", che prevede un piano di risparmio di 100 milioni per i prossimi quattro anni, di cui 20 milioni saranno reinvestiti. Un piano di risparmio proposto dalla Direzione generale e che è stato approvato ieri dal Consiglio d'amministrazione SSR. 

I risparmi verranno ripartiti tra le singole unità aziendali della SSR, ma non incideranno sull'offerta di programmi radiotelevisivi e online: 20 milioni presso la SRF, 15 milioni presso la RTS, 15 milioni presso la Direzione generale, 10 milioni presso la RSI, 1 milione presso la RTR e 1 milione presso SWI. I risparmi trasversali – soprattutto nei settori Infrastruttura e Distribuzione – ammontano a 40 milioni di franchi. Una riduzione significativa dei costi degli immobili – riduzione che terrà conto del radicamento regionale della SSR – è pertanto prevista in tutte le regioni.

Per attuare il piano di risparmio sarà inevitabile ridurre i posti di lavoro. In tutte le unità aziendali SSR verranno soppressi nei prossimi 4 anni circa 250 posti a tempo pieno, buona parte dei quali saranno legati alla fluttuazione naturale. Ciononostante "dei licenziamenti non possono essere esclusi" si legge in una nota. Fino a fine settembre la SSR lavorerà alla pianificazione di dettaglio, in seguito ascolterà le parti sociali e i collaboratori. L'attuazione avverrà a partire dal 2019 ed è prevista l’attivazione di un piano sociale.

Il piano prevede anche un rafforzamento delle cooperazioni tra pubblico e privato. Già da alcuni mesi la SSR condivide i propri video d'informazione con oltre 40 emittenti private. Insieme a tre associazioni di radio private, darà inoltre avvio in estate a un Swiss Radioplayer.

Altra novità riguarda il riorientamento e le priorità. L'ente investirà 20 milioni di franchi per accrescere ulteriormente le sue specificità sia in ambito culturale (sostegno a fiction prodotte in Svizzera) sia in quello del digitale. Dal primo gennaio 2019, una volta scaduti i contratti in vigore, si rinuncerà alle interruzioni pubblicitarie durante i film in prima serata su SRF, RTS e RSI. In ambito culturale sono invece previste produzioni svizzere, in particolare serie TV, in collaborazione con partner esterni.

La SSR intende poi creare una piattaforma digitale interattiva che permette un uso "più semplice e personalizzato al di là delle barriere linguistiche grazie ai sottotitoli e al doppiaggio". Rinuncerà invece alla pubblicazione di semplici testi, non associati a contributi audio e video, sui siti d'informazione di SRF, RTS e RSI.

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