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Svizzera
SSR: aperta la corsa alla successione di Armin Walpen
Redazione
17 anni fa

La corsa alla successione di Armin Walpen alla testa della SSR SRG idée suisse ha ufficialmente preso il via oggi. Secondo il presidente del consiglio di amministrazione Jean-Bernard Münch, il nuovo responsabile - che entrerà in funzione all'inizio del 2011 - dovrà possedere innanzitutto "grande autorevolezza" ed essere "dotato di vaste competenze di gestione aziendale". L'esperienza in ambito radiotelevisivo viene "in secondo piano". Stando al bando di concorso pubblicato oggi, il futuro direttore generale dovrà avere almeno 45 anni e vantare una pluriennale esperienza ai vertici di una "grande azienda" privata o parapubblica, nonché elevate competenze sociali e apertura ai cambiamenti. Il successore di Armin Walpen dovrà inoltre padroneggiare il francese, il tedesco e l'inglese e avere "una buona conoscenza dell'italiano". Il nuovo patron della SSR dovrà pure dimostrare una spiccata sensibilità per le realtà politiche, economiche, culturali e sociali del Paese. La provenienza linguistica dei candidati non giocherà alcun ruolo. Tuttavia, davanti ai media, Münch ha dichiarato che "non saremmo scontenti se fosse un romando". L'ultimo svizzero francese ad aver occupato il posto fu Marcel Bezençon dal 1950 al 1972. Poi alla testa dell'azienda radiotelevisiva di servizio pubblico si sono alternati ticinesi (Stelio Molo e Antonio Riva) e svizzero tedeschi (Leo Schürmann e Walpen appunto). Gli ultimi tre direttori erano tutti di area democristiana. In un'intervista della scorsa settimana alla "Neue Zürcher Zeitung", il presidente del PPD Christophe Darbellay ha dichiarato che vedrebbe di buon occhio il consigliere agli Stati ticinese Filippo Lombardi occupare il posto oggi tenuto da Armin Walpen. Prima della sua entrata in funzione, il nuovo direttore generale dovrà sottoporsi a una lunga procedura di selezione. Il termine per l'inoltro delle candidature scade il prossimo 13 dicembre. Dopo aver preso contatto con i potenziali candidati, il comitato di nomina procederà a una prima selezione riducendo la lista dei papabili a cinque personalità. Il comitato è formato dallo stesso Münch, da Viktor Baumeler, per la SRG Deutschschweiz, da Jean-François Roth, per SSR Suisse romande e da Ulrich Gygi, membro del consiglio di amministrazione ed ex direttore della Posta. ATS

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