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Svizzera
Sport, maggiori controlli sull'assegnazione dei sussidi
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Keystone-ats
3 anni fa
Ciò riguarda il modo in cui Swiss Olympic decide l'attribuzione dei fondi. Inoltre, lo scambio di dati tra le organizzazioni private e l'UFSPO dovrebbe disporre di una propria base giuridica e dovrebbe essere garantito il finanziamento di una camera disciplinare.

La vigilanza del Dipartimento federale della difesa, dello sport e della protezione della popolazione (DDPS) sull'assegnazione di sussidi per lo sport d'élite va rafforzata. È quanto raccomanda un rapporto di revisione interno, in cui si sottolinea inoltre che le misure per combattere gli abusi e il mobbing nello sport siano a buon punto. L'audit ha dimostrato che l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e l'organizzazione mantello Swiss Olympic stanno adempiendo alle loro responsabilità, si legge in una nota odierna del DDPS. Queste istituzioni stanno portando avanti le misure corrispondenti con impegno.

Le raccomandazioni

Tuttavia, il rapporto formula anche alcune raccomandazioni. In particolare, l'UFSPO dovrebbe avere una visione più approfondita dell'assegnazione dei sussidi. Ciò riguarda il modo in cui Swiss Olympic decide l'attribuzione dei fondi. Inoltre, lo scambio di dati tra le organizzazioni private e l'UFSPO dovrebbe disporre di una propria base giuridica e dovrebbe essere garantito il finanziamento di una camera disciplinare. Secondo il comunicato, il ministro dello Sport Viola Amherd ha incaricato Matthias Remund, direttore dell'UFSPO, di implementare i provvedimenti necessari entro la fine dell'anno.

I casi di mobbing e bullismo

Il contesto è quello dei cosiddetti "protocolli di Macolin". Nell'autunno 2020, il "Tages-Anzeiger" aveva riferito di casi di bullismo e mobbing nei confronti di giovani atlete di ginnastica ritmica presso il centro nazionale di Macolin (BE). In seguito, diverse ginnaste, fra cui l'ex ginnasta di punta Ariella Kaeslin, avevano parlato di violenze psicologiche. Alla luce di tutto ciò, il Consiglio federale aveva istituito, tra le altre cose, un servizio di segnalazione. Anche il Parlamento svizzero dello sport ha approvato uno statuto etico. Uno dei prossimi passi sarà l'attuazione e l'applicazione dei suoi principi.

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