Cerca e trova immobili
Svizzera
Spinse donna sotto il treno, confermati 5 anni e mezzo
Spinse donna sotto il treno, confermati 5 anni e mezzo
Spinse donna sotto il treno, confermati 5 anni e mezzo
Redazione
7 anni fa
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso di un tedesco, scartando l'accusa per eccesso di legittima difesa

Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di un tedesco condannato a cinque anni e mezzo per aver spinto una donna sotto un treno regionale in partenza a Zurigo nel 2015. La pena per tentato omicidio è così definitiva.

L'episodio era avvenuto alla stazione centrale di Zurigo, verso le cinque del mattino del 20 dicembre 2015. I due, sulla trentina, avevano avuto un diverbio, a seguito del quale la giovane era caduta dal marciapiede proprio nel momento in cui un convoglio della S-Bahn si stava mettendo in moto. La malcapitata aveva dovuto subire l'amputazione dell'avambraccio sinistro.

In prima istanza, nel gennaio 2017, il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva pronunciato una condanna a quattro anni e nove mesi di prigione per eccesso di legittima difesa. La corte aveva tenuto conto che l'uomo aveva un'alcolemia del 2,6 per mille e aveva assunto cocaina e marijuana. Anche la ragazza era sotto l'influenza di alcol e droga.

Sia il condannato che il ministero pubblico hanno fatto appello. Il primo chiedeva l'assoluzione in quanto, a suo dire, aveva solo reagito all'aggressione della donna. La procura chiedeva una pena di otto anni. Nel novembre del 2018 il Tribunale cantonale ha ritenuto che nulla potesse giustificare un gesto di tale violenza e ha appesantito la pena, scartando l'imputazione per eccesso di legittima difesa e considerando il tentativo di omicidio.

Presso la suprema corte federale il ricorrente adduceva un'analisi erronea dei fatti e quindi il principio della presunzione di innocenza ("in dubio pro reo").

Il TF ha invece ritenuto che i fatti considerati dall'istanza di giudizio precedente fossero chiaramente avvalorati da immagini video e nemmeno contraddetti da dichiarazioni di testimoni. I giudici federali della sede di Losanna hanno anche respinto la versione secondo cui non fu la spinta ma l'andatura malferma della donna e il predellino del vagone ancora sporgente a farla cadere.

Secondo il TF, un esito mortale era da prevedere quando il ricorrente ha spinto violentemente la sua avversaria verso un treno in movimento. Ed è stato solo per un fortunato caso che la vittima non è morta sul colpo o per l'emorragia derivante dalle sue mutilazioni.

(sentenza 6B_213/2019 del 26 agosto 2019)

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata