
Le campagne di votazione per i due oggetti in consultazione il 30 novembre scorso - iniziativa popolare per il futuro e per un Servizio civico, entrambe bocciate - sono costate 5,38 milioni di franchi, il 15% in più di quanto annunciato inizialmente, stando alla cifre definitive pubblicate oggi dal Controllo federale delle finanze (CDF). Favorevoli e contrari all'iniziativa per un Servizio civico hanno sborsato 740 mila franchi (505'685 dai favorevoli e 239'255 dai contrari. La maggior spesa - 4,64 milioni - è stata destinata all'iniziativa per il futuro che chiedeva l'introduzione di una tassa federale sulle successioni e sulle donazioni superiori ai 50 milioni di franchi per combattere la crisi climatica. Gli oppositori del testo- partiti «borghesi» e gli ambienti economici in primis - che temevano un fuggi-fuggi generale dei contribuenti più abbienti, hanno investito globalmente 4,2 milioni. I Giovani socialisti, all'origine dell'iniziativa, hanno invece destinato alla campagna 430 mila franchi. Alle urne, l'iniziativa Servizio civico- che voleva trasformare l'attuale obbligo del servizio militare in un servizio civile obbligatorio per tutti - è stata bocciata con l'84,15% di no. L'Iniziativa per il futuro - che propugnava l'introduzione di una tassa federale sulle successioni e sulle donazioni superiori ai 50 milioni di franchi per combattere la crisi climatica - è stata respinta dal 78,3% degli aventi diritto.

