
No a un inasprimento della legge in materia di sperimentazione sugli animali. La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale raccomanda al plenum, con 18 voti a 7, di non dar seguito all'iniziativa parlamentare di Maya Graf (Verdi/BL) che chiede il divieto degli esperimenti che causano gravi sofferenze agli animali (detti di grado 3).
Rientrano nella categoria 3 le malattie infettive e tumorali con decorso volutamente letale oppure gli interventi chirurgici con dolori postoperatori forti o persistenti e disturbi delle condizioni generali di salute, come nel caso dei trapianti di articolazioni e di organi. Anche, ad esempio, l'immobilizzazione di cani per più giorni con imbracature di sospensione oppure l'isolamento di cavie da laboratorio per un lungo periodo in gabbie metaboliche su griglia.
Secondo Graf, le condizioni in cui gli animali sono detenuti nei laboratori sono del tutto inadeguate alle loro esigenze ed estremamente dannose per il loro benessere. Il testo dell'iniziativa conferisce alla Confederazione anche la competenza e l'obbligo di aggiornare regolarmente la classificazione delle sofferenze per livello di gravità.
Dopo aver valutato approfonditamente gli interessi e le sfide dei ricercatori, della protezione degli animali e dell'industria, la maggioranza della commissione è convinta che gli esperimenti sugli animali siano indispensabili per lo sviluppo di terapie innovative e che in casi specifici gli esperimenti con livello di gravità 3 siano ancora necessari, precisa una nota diffusa oggi dai servizi del parlamento.
Secondo le statistiche del 2017, soltanto il 2,8% di tutti gli animali da laboratorio sono sottoposti a tali esperimenti, sottolinea la commissione, sostenendo che "l'attuale quadro normativo garantisce in generale una ricerca pienamente responsabile sotto il profilo etico e definisce criteri sufficientemente restrittivi per gli esperimenti con livello di gravità 3".
La maggioranza della commissione ricorda anche il partenariato di tutti gli istituti che effettuano esperimenti sugli animali con il Swiss 3R Competence Centre (3RCC), organo supportato dalla Confederazione che sostiene i ricercatori nell'elaborazione di metodi alternativi, la riduzione al minimo assolutamente indispensabile degli esperimenti sugli animali e il loro miglioramento.
Una minoranza della commissione sostiene l'iniziativa, e ritiene che spesso la detenzione di animali da laboratorio non sia conforme alla legislazione e che nella classificazione per livello di gravità e nella ponderazione degli interessi non se ne tenga conto a sufficienza. Negli esperimenti di livello di gravità 3 vi è spesso una sproporzione tra la sofferenza inferta agli animali e le effettive conoscenze che è possibile ricavare dagli esperimenti, rileva la minoranza.
L'iniziativa parlamentare sarà verosimilmente trattata dal Consiglio nazionale in autunno.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

