
I medici spagnoli gli volevano amputare un piede a causa di una trombosi, ma in realtà soffriva di una semplice infiammazione curabile con un antibiotico. È quanto capitato ad un argoviese in vacanza con un amico alle Canarie, allontanatosi dall'ospedale prima che accadesse l'irreparabile, si legge oggi su "20 Minuten online". La vicenda di malasanità portata alla luce dal portale online, riguarda due amici argoviesi di 64 e 61 anni, rispettivamente presidente e vicepresidente di un club di Jass - popolare gioco a carte diffuso nella Svizzera tedesca - in vacanza sull'isola di Gran Canaria. Dopo una settimana di dolce far niente, improvvisamente il più anziano dei due avverte forti dolori ad una gamba. Al pronto soccorso l'infausta novella: molto probabilmente il piede dovrà essere amputato a causa di una trombosi. Scioccati, ma non rassegnati, i due amici contattano dapprima la Rega e poi il medico di famiglia dell'"amputando", riuscendo a farsi inviare un certificato medico che gli avrebbe permesso di imbarcarsi per Zurigo. I dottori in loco si erano rifiutati di consegnarli un documento simile, secondo le testimonianze diffuse dal portale online, poiché a loro parere il paziente non poteva volare. Appena arrivato in Svizzera, una visita più approfondita ha permesso di correggere la diagnosi da "trombosi" in "infiammazione". Stando al medico di famiglia del malcapitato turista, il comportamento dei colleghi iberici non lo sorprende per niente: i medici stranieri tentano sempre di curare a spese delle assicurazioni malattia svizzere.
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