
Gli apparecchi uditivi pagati dall'AI e dall'AVS saranno sottoposti alla concorrenza. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) prenderà questo provvedimento nell'intento di ridurre i costi. L'UFAS si allinea così alla raccomandazioni del Controllo federale delle finanze (CdF). In un rapporto, il CdF aveva sottolineato che le spese per gli apparecchi uditivi pagati dall'AI e dall'AVS erano raddoppiate in dieci anni. Ha così chiesto una serie di provvedimenti nell'intento di risparmiare fino a 36 milioni di franchi all'anno. I rappresentanti dell'UFAS hanno fatto il punto della situazione davanti alla Delegazione delle finanze del parlamento, che ha preso atto con soddisfazione del fatto che sarebbero state adottate misure. Visti i prezzi nettamente più bassi praticati all'estero, vi è un grosso potenziale di risparmio, sottolinea oggi la delegazione in un comunicato. In Gran Bretagna, per esempio, il prezzo medio pagato dalle assicurazioni per gli apparecchi uditivi è dieci volte inferiore a quello praticato in Svizzera. L'UFAS passerà al setaccio le prestazioni di specialisti di acustica e otorinolaringoiatri. ATS
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