
Le compagnie aeree beneficiano, ora, degli strascichi della pandemia. Se una tale affermazione può sembrare paradossale per un settore che ha avuto bisogno in tutto il mondo di finanziamenti statali miliardari per sopravvivere, i dati dimostrano che i viaggi a lunga distanza sono diventati più cari del 30-45%. Le compagnie aeree hanno approfittato del fatto che il coronavirus ha messo fine alla concorrenza tanto deleteria per i prezzi; è quanto sostiene André Lüthi, fondatore e presidente del sito Globetrotter, in un'intervista alla Nzz am Sonntag.
+35% in un anno
Non sarebbero solo i voli dall'Europa alle Americhe e all'Asia ad essere diventati più cari, ma anche quelli interni al vecchio continente. Il comparatore di prezzi online, indica le Matin, riporta un aumento di prezzi del 35% rispetto ad un anno fa. "Le compagnie aeree fanno dei bei guadagni: l'offerta di posti è ancora limitata, ma la domanda è tornata", dichiara Jürg Stettler, professore all'istituto di economica del turismo alla Scuola Specializzata di Lucerna.
Pandemia e investimenti per la sostenibilità
Questo fenomeno è dovuto al fatto che le compagnie aeree hanno dovuto ridurre la loro offerta durante la pandemia. Swiss, ancora oggi, vola all'85% della sua capacità del 2019. Secondo la compagnia citata la crescita dei prezzi nel settore dell'aviazione è solo iniziata. Ciò è causato dalla pressione sempre crescente per rendere le compagnie più rispettose dell'ambiente: "a medio e lungo termine ci attendiamo che i biglietti aereo diventino più cari, dato che gli sforzi per diventare più sostenibili implicano degli investimenti dal costo elevato", ha dichiarato Swiss.

