
"Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge federale sull'imposta federale diretta e della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni affinché i contribuenti svizzeri che trascorrono le proprie vacanze in Svizzera possano dedurre dalla propria dichiarazione d'imposta le spese di alloggio nei nostri alberghi". Così il Consigliere agli Stati Marco Chiesa (UDC) in una mozione presentata lunedì durante la sessione straordinaria del Consiglio federale a Bernexpo.
"Già nel 2012 l'allora deputato Oskar Freysinger - spiega Chiesa - metteva in evidenza come la forza del franco svizzero e la congiuntura europea mettessero il turismo svizzero sotto forte pressione. Accanto a questi fattori, che ritroviamo intatti anche a distanza di quasi un decennio, si è sommata l'emergenza sanitaria dettata dalla proliferazione del Coronavirus". E, prosegue: "Questo problema di salute pubblica ha obbligato alla chiusura, o quanto meno a un drastico contingentamento, moltissime strutture ricettive del nostro Paese, ritrovi pubblici compresi, con conseguenti drammatiche ripercussioni sulla cifra d'affari e sui posti di lavoro".
Il Consiglio federale rigetta la proposta "adducendo il fatto che da un punto di vista economico, per promuovere un simile obiettivo extrafiscale occorrerebbe soddisfare cumulativamente tre condizioni: deve effettivamente sussistere un sostanziale problema di politica economica o sociale (necessità d'intervento); l'impiego dello strumento di politica fiscale deve essere in grado di risolvere almeno in parte questo problema, ovvero l'agevolazione fiscale deve essere effettiva (effettività) e il grado di efficienza dello strumento di politica fiscale deve essere maggiore di quello di altre misure di politica economica (efficienza)".
Ma il Consigliere agli Stati ribadisce: "Il nuovo scenario a cui siamo confrontati fa legittimamente presupporre che oggi le condizioni sono adempiute". Per questo motivo, al fine di sostenere questo settore "è opportuno creare incentivi affinché i nostri connazionali trascorrano le proprie vacanze in Svizzera sostenendo in tal modo un settore in grande difficoltà e, conclude: "Da notare che questa opportuna deduzione avrebbe delle ricadute su molti settori economici, non solo quello ricettivo, stimolando la domanda interna e salvaguardando posti di lavoro con corrispettiva diminuzione degli oneri della disoccupazione o dell'assistenza".
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