
Nonostante gli allentamenti decisi dal Consiglio federale, la crisi pandemica è lungi dall’essere superata: per questo, le indennità per lavoro ridotto e perdita di guadagno a favore dei lavoratori indipendenti vanno prolungate almeno fino a metà settembre, come chiedono due mozioni approvate dalla Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale (CSSS-N).
Le due mozioni sono state accolte rispettivamente con 13 voti a 8 e con 14 voti a 7 (2 astensioni in entrambe le votazioni), precisa un comunicato odierno dei servizi parlamentari, aggiungendo che, in base a questi due atti, il governo deve prorogare le prestazioni dell’ordinanza COVID-19 perdita di guadagno e le indennità estese per il lavoro ridotto fino a metà settembre.
La CSSS-N giudica “inopportuno che queste prestazioni cessino bruscamente. Nonostante gli allentamenti la crisi non è ancora superata ed è dunque importante continuare a sostenere in particolare le PMI”.
In base alle prime decisioni dell’esecutivo, il diritto alla compensazione della perdita di guadagno è scaduto il 16 maggio e la maggior parte delle indennità estese lo sarà alla fine del mese corrente.
La CSSS-N, come l’omologa degli Stati, ha approvato la richiesta del Consiglio federale in aggiunta al preventivo 2020 di concedere ulteriori 14,2 miliardi di franchi a fondo perso a favore dell’assicurazione contro la disoccupazione (AD).
Nel suo corapporto alla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, la CSSS-N si è detta favorevole al fatto che questo credito sarà messo a disposizione durante la prossima sessione estiva. Disporre di fondi sufficienti per il lavoro ridotto dovuto alla pandemia senza dover aumentare il prossimo anno i contributi salariali all’AD è un segnale importante.
La CSSS-N, come l’omologa degli Stati, crede tuttavia che per questo contributo eccezionale il Consiglio federale non dovrebbe far capo a un’ordinanza di necessità. La base legale potrebbe essere istituita dal Parlamento durante la sessione autunnale con una procedura regolare accelerata. Fino ad allora il credito resterà bloccato.
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