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Guerra in Ucraina
Sospeso l'accordo di facilitazione per i visti con la Russia
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Keystone-ats
4 anni fa
"È nell'interesse della Svizzera contribuire a una politica comune e armonizzata in materia di visti in Europa. In caso contrario, manovre di elusione potrebbero generare un notevole aumento delle richieste di visti di cittadini russi presso le rappresentanze svizzere", spiega la nota.

I cittadini russi non godranno più di facilitazioni per ottenere i visti di entrata in Svizzera. Il Consiglio federale, allineandosi su una decisione dell'UE, ha deciso oggi di sospendere completamente l'accordo di facilitazione del rilascio di visti stipulato con la Russia. Questo non significa, che sarà bloccato il rilascio di visti ai cittadini russi, ma soltanto che per questi ultimi la procedura torna a essere retta dalle regole ordinarie del Codice dei visti, precisa un comunicato odierno. Già in primavera la Svizzera aveva abrogato le agevolazioni in materia di visti per determinate categorie di persone, come gli uomini d'affari russi, e l'esenzione dall'obbligo del visto per i diplomatici russi. Anche in quel caso il Consiglio federale si era allineato a una decisione dell'UE.

Un passo avanti

Ora il governo ha fatto un passo supplementare sospendendo completamente l'accordo. "È nell'interesse della Svizzera contribuire a una politica comune e armonizzata in materia di visti in Europa. In caso contrario, manovre di elusione potrebbero generare un notevole aumento delle richieste di visti di cittadini russi presso le rappresentanze svizzere", spiega la nota. L'accordo concluso concluso nel 2009 permetteva di semplificare la procedura per l'ottenimento del visto per determinate categorie di persone e per determinati motivi di viaggio, oltre a ridurre o abrogare gli emolumenti.

Sospeso anche scambio di informazioni fiscali

Il Consiglio federale ha pure deciso di sospendere provvisoriamente la trasmissione di informazioni fiscali alla Federazione Russa sulla base della riserva relativa all'ordine pubblico contenuta nella Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa. La decisione riguarda anche lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari e quello delle rendicontazioni Paese per Paese, lo scambio di informazioni su domanda come pure lo scambio di informazioni spontaneo. Anche in questo caso la Svizzera si adegua alla strategia adottata dall'Unione europea, dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Regno Unito. Con la sua decisione il governo ribadisce inoltre la posizione di diversi tribunali e di alcune autorità che hanno già sospeso l'attività di assistenza amministrativa e giudiziaria in materia fiscale nei confronti della Federazione Russa.

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