
I detective incaricati di sorvegliare gli assicurati necessiteranno di un'autorizzazione e dovranno rispettare la sfera privata. Il Consiglio federale ha adottato oggi le disposizioni d'ordinanza sull'osservazione degli assicurati, pratica che, a meno di sorprese dal Tribunale federale (TF), sarà possibile dal prossimo 1° settembre.
La base legale per consentire i controlli segreti dei beneficiari di prestazioni nell'ambito della lotta agli abusi è stata accettata dagli svizzeri con quasi il 65% di sì nel corso della votazione federale dello scorso 25 novembre. Si tratta di una prassi già usata in passato dall'assicurazione per l'invalidità e da quella per gli infortuni, poi proibita da sentenze del TF e della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Chi vorrà svolgere una sorveglianza dovrà adempiere diverse condizioni, definite nella modifica dell'ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA), indica in una nota il Consiglio federale. Dovrà infatti dimostrare di non aver commesso reati rilevanti per l'attività in questione, di disporre delle necessarie conoscenze giuridiche, di aver concluso una formazione negli ultimi dieci anni e di avere un'esperienza sufficiente in questo campo.
L'autorizzazione sarà rilasciata dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) per cinque anni al massimo e non potrà essere utilizzata a fini pubblicitari. Potrà inoltre venire revocata in caso di mancato rispetto dei requisiti. I Cantoni potranno prevedere ulteriori prescrizioni.
Luoghi dell'osservazione
L'ordinanza stabilisce inoltre più precisamente che una persona potrà essere osservata soltanto in luoghi accessibili al pubblico o in luoghi liberamente visibili da un'area pubblica, come un balcone. Vietata invece la sorveglianza all'interno delle case, nei locali visibili dall'esterno attraverso una finestra, nonché in giardini e spiazzi attigui alle abitazioni.
Per quanto riguarda gli strumenti tecnici ammessi, per le registrazioni su supporto visivo e sonoro non potranno essere impiegati dispositivi che aumentano sostanzialmente le normali capacità umane. No dunque a teleobiettivi, visori notturni, microspie, microfoni direzionali e droni. Per la localizzazione, secondo l'ordinanza sono esplicitamente consentiti unicamente i congegni specificamente previsti a tal fine, come i GPS.
Gestione degli atti
La modifica dell'OPGA definisce anche gli standard per la gestione, la conservazione e la cancellazione degli atti. Gli assicuratori dovranno registrare tutti i casi di osservazione, garantire la sicurezza dei dati e la loro riservatezza, nonché procedere alla distruzione dei documenti.
Le persone oggetto dei controlli dovranno essere informate, in forma orale o scritta, della sorveglianza svolta nei loro confronti. Su richiesta, tutto il materiale va messo a loro disposizione per permettere agli interessati di far esaminare da un tribunale la legittimità dell'osservazione.
Disposizione transitoria
In occasione della consultazione, sottolinea l'esecutivo, la modifica è stata accolta in modo ampiamente favorevole, soprattutto per quel che concerne l'obbligo di autorizzazione per i detective.
In seguito alla procedura, è stata introdotta una disposizione transitoria in virtù della quale chi vanta un'esperienza professionale nel settore della sorveglianza di persone potrà presto tornare a esercitare la propria attività, anche se al momento dell'entrata in vigore dell'ordinanza non disporrà ancora della formazione richiesta.
L'entrata in vigore dei nuovi articoli approvati dal popolo, previsti nella legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), e delle modifiche d'ordinanza è prevista per settembre, ma alcuni ricorsi sono ancora pendenti presso il TF. Si attendono dunque le sentenze di Mon Repos per mettere fine all'iter legislativo.
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